Editoria

10 agosto 2015 | 18:44

La Exor della famiglia Agnelli-Elkann e i de Rothschild pronti a rilevare il 50% del settimanale ‘The Economist’

(MF-DJ) Nei fatti, l’accordo sarebbe gia’ stato raggiunto: saranno due blasonate dinastie del capitalismo familiare europeo, i de Rothschild e gli Agnelli-Elkann, i principali acquirenti del 50% di The Economist detenuto fin qui dal gruppo Pearson e messo in vendita dall’editore inglese.

John Elkann (foto Olycom)

Il Corriere della Sera scrive che sarebbe vicina la chiusura della trattativa per il 50% di Pearson che vale 400 milioni di sterline. Per l’annuncio e’ questione di ore, mercoledi’, probabilmente. Non servirebbe ulteriore tempo per mettere a punto quel che ancora manca a un passaggio di proprieta’ comunque rapidissimo. Dopodiche’, in un azionariato che in ogni sua componente ha gia’ ribadito di volersi rimodellare in modo da garantire la totale indipendenza che sta alla base del successo di The Economist, ci saranno comunque due soci a svolgere il ruolo di pivot finora ricoperto da Pearson (che avrebbe avuto colloqui, infruttuosi, anche con l’americana Hearst). Il piu’ importante e’ un ramo della famiglia de Rothschild: e’ Lynn Forester de Rothschild che, attraverso una societa’ controllata insieme al marito sir Evelyn, gia’ gestisce direttamente il 21% dell’Economist Group. Accanto a loro, e senza gli scontri di cui qualcuno ha parlato, e’ destinata a salire in modo significativo la cassaforte di casa Agnelli. John Elkann, plenipotenziario della dinastia torinese e gia’ membro del board del settimanale, aveva subito dato la disponibilita’ di Exor a partecipare all’acquisto del 50% e dunque ad aumentare il suo attuale 4,7% e, secondo il quotidiano, e’ quello che accadra’. (MF-DJ, 10 agosto 2015)