Comunicazione

10 agosto 2015 | 18:40

Poste Italiane: verso la quotazione in Borsa tra tagli, chiusure e le perplessità dell’Unione Europea sul ‘piano Caio’

(MF-DJ) Grazie a massicci nuovi investimenti il gruppo Poste Italiane diventera’ sempre piu’ digitale, sempre piu’ bancario-assicurativo, e meno legato al poco redditizio “servizio universale” assegnato dallo Stato, ovvero la spedizione delle lettere. Inoltre, Poste scommette sul boom dell’ecommerce e dunque sulla remunerativa spedizione dei pacchi, mentre declinera’ la normale corrispondenza. E’ quanto prevede il piano delle Poste, cosi’ come di fatto approvato dal Governo e dall’autorita’ di vigilanza, l’Agcom.

Francesco Caio, ad di Poste Italiane (foto Olycom)

In particolare, La Stampa scrive che prosegue il taglio degli uffici postali minori. E’ stato congelato per l’estate, ma si riparte a settembre: e’ prevista la chiusura di 455 uffici e la riduzione di orario (solo due mattine a settimana) per altri 608. Altri 550 erano stati chiusi nel 2012. In tutto, gli uffici postali scenderanno a circa 13.000. Infine, in oltre 4.000 Comuni italiani (su 8.000) le Poste potranno consegnare la corrispondenza “a giorni alterni”: invece degli attuali 10 giorni, si scendera’ a soli 5 giorni ogni 2 settimane. Una settimana consegneranno lunedi’, mercoledi’ e venerdi’; la settimana seguente solo martedi’ e giovedi’. Il piano e’ gia’ scattato in alcuni Comuni, poi avra’ altre due tappe a dicembre 2015 e a febbraio 2017.

La Commissione Ue ha fatto sapere di avere grandi perplessita’ sul piano Caio. La direttiva europea sui servizi postali, infatti, prevede l’obbligo di recapito per 5 giorni su 7 anche nelle zone remote e scarsamente popolate. La posta a giorni alterni e’ consentita solo per “circostanze o per condizioni geografiche eccezionali”. In 14 Paesi Ue, ad esempio, riguarda solo l’1% della popolazione. Se l’Italia va avanti, potrebbe arrivare una procedura di infrazione da Bruxelles. (MF-DJ, 10 agosto 2015)