10 agosto 2015 | 13:21

Contenuti a pagamento su PornHub: “vogliamo diventare il Netflix del porno”

9,99 dollari al mese per avere contenuti a pagamento 7 giorni su sette. Ecco la novità al via in questi giorni sul sito di PornHub, uno dei più grandi portali per video hard al mondo, con oltre 60 milioni di visite al giorno. Il servizio, raccontava Virginia Della Sala sabato sulle pagine del ‘Fatto Quotidiano’, “si  chiamerà Pornhub Premium” e, dopo una settimana di prova gratuità, con l’abbonamento si potranno vedere “100 mila video esclusivi conservati nei server della società, sbarazzarsi di pubblicità e banner, fruire di un prodotto in alta definizione su qualsiasi  dispositivo mobile, dallo smartphone al  tablet”.

Insieme a siti come YouPorn e RedTube, PornHub fa parte della “costellazione dei cosiddetti tube site”, i portali nati sul modello di YouTube, e fino a ieri, sottolinae la giornalista, “il loro compito è stato distribuire gratuitamente grandi quantità di video e materiale hard”, rivoluzionando il mercato del porno, “facendo morire una dopo l’altra le tradizionali case di produzione hard. O costringendole a cambiare i loro modelli di business, indirizzandole verso la pubblicità online e gli accordi con i grandi player”. “Stiamo cercando di conquistare la corona di ‘Netflix del porno’”, ha detto Corey Price, vicepresidente di Pornhub, nella convinzione che i fan non faranno altro che accogliere positivamente la nuova offerta vista “la quantità colossale di contenuti che potremo fornire e l’aggiunta di tonnellate in più al giorno”.

“Nessuna crisi”, sottolineavano dal ‘Fatto’, ma semplicemente la volontà di adeguarsi al nuovo che avanza. E infatti, oltre al servizio premium la società è pronta a lanciare anche una app per Android e soprattutto l’integrazione della realtà virtuale dal 2016. “Qui c’è la vera rivoluzione. La produzione dell’hard è uno degli ambiti di applicazione favoriti per il mercato degli Oculus Rift, gli occhiali per la realtà virtuale comprati da Facebook nel 2014 per 2,2 miliardi di dollari e pronti a essere lanciati proprio nel 2016″, spiega il giornale, con Facebook che, nonostante la policy adottata sulla diffusione di video porno sul social, non ha al momento imposto nessuna limitazione su un eventuale uso dei suoi occhiali in questo ambito. Insieme agli occhiali stanno nascendo startup che hanno lanciato app o sex toys da usare in abbinamento ai video scelti. Insomma, “Pornhub potrebbe essere l’interprete dei cambiamenti che sta vivendo il mondo del porno” e d’ora in poi, ha concluso la giornalista, “toccherà alle case di produzione stare al passo con le opportunità offerte da queste tecnologie”.