Televisione

10 agosto 2015 | 18:29

Continuano le polemiche per la regia cinese della Supercoppa Italiana. Il presidente del Napoli De Laurentiis: piratato il segnale Rai per vedere la partita dal Portogallo

Sabato 8 agosto è andata in onda su Rai1 la partita tra Juventus e Lazio per la conquista della supercoppa Italiana. La partita si è conclusa con la vittoria per 2 a 0 della squadra bianconera, ma i commenti e soprattutto le polemiche sul match non si sono esauriti al termine dei 90 minuti regolamentari, e questa volta non per decisioni arbitrali controverse.

Il direttore di Raisport, Carlo Paris (foto Olycom)

Come succede ormai da qualche anno la partita di Supercoppa non viene più disputata in Italia, ma all’estero, con lo scopo di promuovere il calcio italiano oltre i nostri confini. Quest’anno le due squadre si sono affrontate a Shanghai e, a parte le avverse condizioni climatiche e il cattivo stato del campo di gioco, a tenere banco più che le prodezze di Pogba e compagni sono state le più che palesi incapacità in fatto di regia degli operatori cinesi della Shanghai Tv.

Più volte durante la partita i telecronisti Rai hanno sottolineato l’inadeguatezza dei registi locali, scusandosi con i telespettatori e declinando ogni responsabilità e a fine match il Cdr di Rai Sport ha emesso una nota stampa di protesta, chiedendo di tornare ad avere registi Rai per le partite mandate in onda. “Non abbiamo responsabilità per l’indegno prodotto trasmesso e comprendiamo le lamentele dei telespettatori – si leggeva nel comunicato. “Come da contratto la produzione e la regia dell’evento sono state decise e appaltate dalla Lega di Serie A tramite l’advisor Infront. E’ un’anomalia che produce effetti devastanti per la nostra immagine”. Infine la richiesta “di valutare se esistono gli estremi per chiedere i danni alla Lega di Serie A per come ha gestito in maniera approssimativa il primo grande match della stagione” e l’invito alla nuova dirigenza di fare quanto in suo potere “evitare altri episodi simili che screditano nell’opinione pubblica l’immagine aziendale”.

A stretto giro è arrivata la risposta della Lega Calcio che, a sua volta ha declinato ogni responsabilità: “In relazione alla qualità delle immagini televisive della Supercoppa TIM 2015, la Lega Serie A precisa che la produzione e la regia televisiva dell’evento, come in tutte le precedenti edizioni in Cina, sono state fornite dalla UVS Co.LTD, società cinese licenziataria dell’organizzazione della competizione, che le ha appaltate all’emittente locale Shanghai TV”.

Ieri infine anche la Infront, la società controllata dai cinesi di Wanda Group che gestisce i diritti tv della Serie A, che molti accusano polemicamente di essere la vera padrona del calcio in Italia, non ha mancato per bocca del presidente Bogarelli di dire la sua: ”Leggo ricostruzioni fantasiose di nostre scuse per la scarsa qualità delle immagini della Supercoppa di ieri: sono informazioni false e diffamanti, visto che Infront non è in alcun modo responsabile della produzione dell’evento.”Come tutti siamo dispiaciuti per l’accaduto ma non vogliamo essere messi sotto accusa per errori che non abbiamo commesso”.
Insomma manca poco all’avvio del campionato e gli ingredienti per una stagione scoppiettante dentro e fuori dai campi ci sono tutti.

Calcio: De Laurentiis,Supercoppa imbarazzante, Beretta si dimetta

(AGI/ITALPRESS) Uno spettacolo “imbarazzante perche’ errare e’ umano, perseverare e’ diabolico”. Aurelio De Laurentiis va giu’ pesante sulla Supercoppa Italiana giocata sabato a Shanghai fra Juventus e Lazio, su un campo dalle condizioni precarie e con una regia televisiva finita sotto accusa.

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis (foto Olycom)

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis (foto Olycom)

“Mi sono rifiutato l’anno scorso di andare in Cina, decidemmo di andare in Qatar e fu ben altra cosa – racconta ai microfoni di Kiss Kiss Napoli – I cinesi sono straordinari ma in Cina e’ tutto nuovo. La Lega e’ una delle cose piu’ disorganizzate e casinare che abbia mai conosciuto, dove c’e’ un presidente che non dovrebbe esserci perche’ incapace, guidato al guinzaglio da Lotito – l’attacco a Beretta – Da anni si dice di fare delle cose che non vengono fatte. La Lega ha voluto organizzare la Supercoppa e allora perche’ non sono andati un mese prima a verificare la situazione logistica e dei campi. Dov’e’ l’autorevolezza nei rapporti con i cinesi? Bisognava dire: con queste condizioni di campo non giochiamo”. Il Napoli si trovava a Oporto il giorno della Supercoppa e De Laurentiis rivela che “in un Paese dedito al calcio come il Portogallo, la partita non e’ stata venduta. Ho dovuto far piratare dai miei il segnale della Rai e anche questo e’ ridicolo, significa che ne’ la Lega ne’ chi di dovere da’ protezione alle partite del campionato a livello internazionale. Servirebbe una riunione con Uefa e Leghe e chiedersi come si fa a piratare un segnale”. “Stiamo fotografando una realta’, non e’ un j’accuse – chiosa – Siamo dei cretini, da tre anni stiamo denunciando la stessa cosa. Beretta deve dare le dimissioni e Lotito non deve rompere le scatole, nessuno deve piu’ mettere bocca nella casa che appartiene alle 20 societa’, la Lega e’ cosa nostra non di uno. Si sono inventati questo sistema di votazione per cui Lotito controlla tutto, una cosa su cui Renzi deve valutare se vuol far crescere il calcio italiano”. (AGI, 10 agosto 2015)