New media, Pubblicità

10 agosto 2015 | 18:36

Mobile contro pc: dove i video pubblicitari infastidiscono maggiormente gli utenti? (INFOGRAFICA)

Secondo le stime di eMarketer per quest’anno negli Stati Uniti la spesa per il video advertising crescerà del 33,8% fino a 7,77 miliardi di dollari, il 13,3% della spesa digitale pubblicitaria totale. Allo stesso tempo, la spesa per la pubblicità video destinata al mobile salirà del 70,4%, fino a raggiungere i 2,62 miliardi. Entro il 2019, la spesa per il video adv raggiungerà i 14,38 miliardi, e di questi 6,86 miliardi saranno destinati al mobile.

Stando ai risultati di ricerche recenti, queste pubblicità hanno molte possibilità di attirare l’attenzione dei consumatori, ma non sempre possono essere una buona soluzione. Partendo dal sondaggio realizzato in America da Aol nel primo trimestre del 2015 tra gli utenti di internet di età compresa tra i 13 e i 54 anni, tra quanti avevano visto delle pubblicità su un device mobile, 8 su 10 ricordavano i video visti sia su tablet (84%), su smartphone (83%) e su pc (82%).

Tuttavia non si può non sottolineare come con il sistema dell’ad recall gli advertiser corrano il rischio di annoiare gli utenti e, tornando alla ricerca, questo rischio si corre maggiormente su mobile piuttosto che su pc. Quando nel sondaggio è stato chiesto agli utenti quali fossero le loro reazioni davanti ai video pubblicitari, 3/4 di loro hanno lamentato di aver visto lo stesso video più e più volte sugli smartphone e circa il 73% degli intervistati ha detto lo stesso riguardo al tablet. Su pc invece, meno di 2/3 hanno riferito di aver visto due pubblicità uguali riprodotte.

Gli intervistati erano quasi tutti d’accordo sul fatto che ci fossero troppe pubblicità inserite nei video visualizzati su smartphone rispetto a quelli visualizzati su tablet e pc. E data la preferenza espressa dagli utenti per la visualizzazione di contenuti più brevi su smartphone, ciò spiega perchè il 45% degli intervistati lamenta video pubblicitari troppo lunghi su smartphone, contro il 38% che hanno detto lo stesso per tablet e il 33% per il pc.