14 agosto 2015 | 10:57

Paola Ferrari di nuovo in tv alla conduzione di ’90° minuto’: “che rivincita”.Torna ad occuparsi di calcio, ma al pomeriggio con Marco Mazzocchi

(Corriere.it)  Un anno fa era stata fatta fuori dalla Domenica sportiva e non l’aveva presa bene. Anzi. Molte polemiche, soprattutto su Twitter. Cambiato il direttore di RaiSport (da Mauro Mazza a Carlo Paris) dodici mesi dopo, torna di nuovo in tv.

Paola Ferrari

Paola Ferrari, La Domenica Sportiva (foto:Olycom)

Sempre calcio, ma al pomeriggio. Paola Ferrari condurrà con Marco Mazzocchi 90º minuto , il via il 13 settembre. «Ci ero rimasta abbastanza male per quello che era successo – racconta la giornalista -, questa opportunità è una grande soddisfazione e una piccola rivincita personale. Senza passare per immodesta, la rivincita più grande però me l’aveva data la gente: non ho mai avuto tante testimonianze d’affetto come in questi mesi, ho quasi vinto stando ferma…».
Avrà parecchia concorrenza la domenica: «Siamo tutte donne, la domenica è in mano a noi, con Barbara D’Urso, Paola Perego e Ilaria D’Amico, è la rivincita delle 50enni»… Sarà contenta D’Amico, che ne ha 41 di anni… «Intendevo dire che non è una ragazzina». Un ritratto delle sue avversarie? «Paola è una donna riservata, ma anche molto fiera. Non parla a vanvera, è schietta e diretta. Nella conduzione non ha niente di superfluo. Barbara è una forza della natura e ha la capacità che pochi hanno di interpretare i desideri televisivi delle persone: non le importa se una cosa può essere trash o meno. Ilaria è un po’ più fredda, è molto professionale, molto determinata sul lavoro e molto concentrata su se stessa, ma lo dico in senso positivo».
Il nuovo 90º minuto – in studio se non trova una panchina potrebbe esserci Cesare Prandelli – si allunga: anticipa la messa in onda alle 17 e continua fino alle 19.30. «Non sarà solo un notiziario sportivo con la sua autorevolezza, ma un vero programma, una Domenica In del calcio, con le interviste, le immagini dei gol, la parte dedicata ai social. Vorrei riuscire a prendere un po’ di pubblico femminile alle due regine della domenica pomeriggio, Paola e Barbara. Io sono per una trasmissione che non perda la sua credibilità, ma riesca ad aprirsi anche a punti di vista diversi da quelli strettamente tecnici; un programma che tocchi varie corde, dalla passione alla discussione, dalla polemica al sorriso. Il campionato rappresenta il Paese, è un libro di vita, non è solo il pallone, in ogni pagina c’è un sentimento diverso, la responsabilità di un conduttore è saperlo leggere e decifrare per il pubblico con i toni giusti».
L’anno scorso Paola Ferrari non ha fatto mistero di aver avuto un brutto tumore alla pelle, sul viso: «Ho avuto paura delle complicazioni, era un carcinoma che ti mangia le terminazioni nervose. È passata, sono stata molto molto fortunata. Porto con orgoglio la mia ferita».
Il calcio è da tempo a pagamento, su Sky e Premium. Ha ancora senso 90° minuto ? «Sì, perché siamo Servizio pubblico e dobbiamo pensare a tutti quelli che non hanno abbonamenti a pagamento, che sono tanti. È un tema che si toccava già 5 anni fa con la Domenica sportiva che arriva a tarda sera e invece si è visto che fino a un anno fa la Ds ha chiuso con quasi il 12% di share ed era il programma di maggior successo per Rai2 con The Voice ». E ogni riferimento agli ascolti più bassi dell’ultima edizione condotta da Sabrina Gandolfi è voluto. «Sono certa che riusciremo ad avere una media intorno al 10%. Finite le partite Sky e Premium fanno share a cifre con lo zero davanti. Se dopo i match la Rai propone un programma di livello, come penso che sia 90° minuto , il pubblico verrà da noi».