21 agosto 2015 | 12:04

Mediaset attacca con la Champions League. Ecco la risposta di Sky. Intanto la Rai anticipa la Domenica Sportiva e ripropone il Processo del lunedì

Corriere della Sera 21/08/2015 - Che nulla sarà più come prima lo si era capito da un pezzo e ci ha pensato Alberto Brandi, direttore di Premium Sport, a riassumere lo scenario spiegando che «finora abbiamo giocato in difesa, da quest’anno andremo all’attacco».

Alberto Brandi

Alberto Brandi

Il centravanti della pay del Biscione sarà la Champions, esclusiva Mediaset per i prossimi tre anni, ma i nuovi equilibri peseranno, quanto e come lo vedremo, anche sul campionato. Sky ha puntato sul campo, ha le 380 partite di serie A (più la serie B), Mediaset ha 132 partite in meno ma tutte quelle di Juventus, Roma, Inter, Milan, Napoli, Lazio, Fiorentina e Genoa e si è assicurata interviste flash, immagini di spogliatoio e tunnel, i Galliani e i Marotta del pre più la precedenza sulle interviste del post (delle sue otto squadre). In sostanza, gli Allegri, i Mancini e i Mihajlovic che passavano prima da Sky ora passeranno prima da Mediaset. Inoltre, per chi inizia a seguire la partita il giorno prima, Premium avrà in esclusiva la maggioranza delle conferenze stampa, eccetto – per restare alla fascia alta – quelle della Roma (solo Sky) e della Juve (in comune, come le reti di diretta gol). Questo per il campionato italiano, per il resto, detto della Champions, Sky mette sul tavolo Europa League, Liga, Premier e Bundesliga, Mediaset ha invece i diritti di Ligue 1 e del campionato scozzese.

Toccherà al tifoso-appassionato fare le scelte, che da quest’anno saranno sicuramente più complicate. Mediaset va a caccia di mezzo milione di abbonati in più entro un paio d’anni, di numeri al momento non se ne parla anche se Yves Confalonieri, direttore dei contenuti Premium, comunica che gli abbonati al momento «sono il triplo dell’anno scorso».

Normale poi che la nuova situazione abbia cambiato l’offerta di Premium che ha varato per il sabato e la domenica tutta una serie di programmi all-news e di approfondimenti, che ha ingaggiato Paolo Rossi e Ciro Ferrara e scoperto l’ex arbitra Elena Tambini, una delle novità destinate ad avere successo il lunedì, quando si chiuderanno le ostilità con «La moviola è uguale per tutti».

Insomma, sarà un anno di cambiamenti e il primo duro confronto tra le pay-tv. Ma anche la Rai annuncia novità e ritorni. Cambierà la conduzione della Domenica sportiva, Novantesimo minuto, con Paola Ferrari e Marco Mazzocchi, comincerà un’ora prima e, infine, tornerà su Raitre, sempre sotto la guida di Varriale, il Processo del lunedì. Il canale dell’età dell’oro dei tempi di Biscardi.