01 settembre 2015 | 12:16

Vanno al lavoro e non trovano più la redazione. La storia di 4 giornalisti della ‘Provincia di Cosenza’

Vanno al lavoro una mattina e scoprono che la loro redazione non c’è più, che è stata trasferita durante la notte. Sembra un pesce d’aprile fuori stagione, ma è tutto vero. Questa la disavventura capitata a quattro giornalisti della ‘Provincia di Cosenza’, Francesco Viola, fino a pochi giorni prima direttore responsabile della testata, Ilaria Nocito, Enrico Miceli e Bruno Greco. E, beffa delle beffe, nel momento in cui i quattro si sono presentati nella nuova sede del giornale, è stato impedito loro l’accesso.

Subito sono state allertate prima la Polizia e poi le autorità sindacali, anche perchè i quattro giornalisti avevano lavorato senza un regolare contratto. “Ora Mariagrazia Mammì, avvocato calabrese della Fnsi, la Federazione nazionale della stampa, scriveva il 31 agosto Repubblica.it, ha inviato una lettera agli editori del giornale chiedendo “il ripristino e la regolarizzazione del rapporto di lavoro” e il “pagamento delle differenze retributive” e contestando il licenziamento perché “nullo, inefficace e illegittimo”. Inevitabile una reazione politica, con la deputata 5Stelle, Dalila Nesci, che ha presentato un’interrogazione al presidente del Consiglio e ai ministri dell’Interno, della Giustizia e del Lavoro, definendo “inquietante” il trattamento subito dai giornalisti “così come il silenzio generale sulla vicenda e sul loro mancato inquadramento”. Dura anche la condadda del segretario dell’Fnsi calabrese, Carlo Parisi: “Il mondo dell’editoria, già gravemente penalizzato dalla crisi, non ha certo bisogno di inutili contenziosi per il riconoscimento di diritti lapalissiani”, aggiungendo che “il giornale è una cosa seria ed i giornalisti non sono giocattoli da buttare quando non servono o non piacciono più”.

Il quotidiano, intanto, conclude Repubblica.it, continua a uscire con un nuovo gruppo di redattori, ma sempre con lo stesso editore, la iG Editori srl, che pochi mesi prima dell’esplosione del contenzioso aveva “rilevato il giornale arrivato in edicola per la prima volta nel novembre 2014 e fino a oggi protagonista già di quattro cambi di direzione”.