03 settembre 2015 | 11:54

Vivendi in negoziazione esclusiva per diventare azionista di minoranza nel gruppo che nascerà dalla fusione tra Banijay e Zodiak Media

Vivendi pronta a entrare nel mondo della produzione dei contenuti tv. Questo quanto emerge dalla nota dedicata all’evoluzione delle partecipazioni future sulla semestrale del gruppo transalpino, dove si parla di “negoziazione esclusiva” per diventare azionista di minoranza del gruppo che nascerà dalla fusione, annunciata a luglio, tra Banijay e Zodiak Media,

Vincent Bolloré (foto Olycom)

una fusione che, dati alla mano, porterà alla creazione di una società da 1 miliardo di euro di fatturato, terza al mondo nella creazione  di contenuti tv alle spalle di Endemol-Shine e Fremantle.
L’ingresso di Vivendi nel gruppo, sottolinea oggi il ‘Corriere della Sera’, “permetterebbe al gruppo francese presieduto da Vincent Bolloré di debuttare in un nuovo business nel settore dei  media, accanto alla tv con Canal+, la produzione di film e serie con StudioCanal, la musica con Vivendi Universal Music e il digitale e gli spettacoli con Vivendi Village”. Insomma l’intenzione sarebbe proprio quella di rafforzarsi sui contenuti, “sapendo che un domani, continua il Corriere, potrebbero essere veicolati anche attraverso Telecom Italia” di cui la compagnia dal giugno scorso detiene il 14,9% del capitale.

Tornando nel dettaglio dei dati economici, Vivendi chiude il semestre con un fatturato in crescita dell’8,3% a 5,095 miliardi e un utile netto rettificato in crescita del 30% a 329 milioni di euro, “grazie alla crescita del risultato operativo adjusted, riduzione dei costi aumento finanziari e proventi da investimenti finanziari, nonostante un onere fiscale supplementare sui risultati”. L’utile di pertinenza del gruppo sale del 4,1% a 1,991 miliardi. Stando alla nota i proventi netti da attività interrotte o destinate alla vendita, sono stati pari a 1279 milioni di euro e comprendono essenzialmente la plusvalenza derivante dalla cessione di GVT per 1.818 milioni.
Come sottolinea l’agenzia DowJones, la società francese negli ultimi anni ha dismesso una serie di asset, che spaziano dalle telecomunicazioni ai videogiochi, e ultimamente, sotto la presidenza del suo maggior azionista individuale, Vincent Bolloré, sta ora cercando di reinventarsi come una grande compagnia europea di media.
Tra le sue divisioni, Universal Music Group ha registrato un incremento delle vendite del 19% anno su anno a 1,21 miliardi di euro, con una crescita di tutte le attivita’, mentre Canal Plus ha riportato ricavi in aumento dell’1% a/a a 1,36 mld euro. Vivendi ha infine confermato di aver aumentato la propria partecipazione nel capitale della societa’ di video-streaming Dailymotion al 90% tramite l’acquisto di un ulteriore 10% da Orange.

- Leggi o scarica il rendiconto semestrale di Vivendi (.pdf)