04 settembre 2015 | 16:52

Dal 10 settembre il festival della comunicazione di Camogli: quattro giorni per capire come sta cambiando il linguaggio

“Cambieranno i modi, i mezzi e i tempi del comunicare, ma quel che è certo è che non smetteremo di parlare e interagire con gli altri”. Così gli organizzatori del Festival della comunicazione di Camogli – Rosangela Bonsignorio e Danco Singer – spiegano la scelta del tema, che quest’anno sarà il linguaggio. Dal 10 al 13 settembre – come si legge in un comunicato – si ragiona, si approfondisce e si racconta come l’interazione tra le persone è stata modificata dal progresso tecnologico e informatico.

Il semiologo e scrittore Umberto Eco sarà presente al festival di Camogli con la sua lectio magistralis “Tu, Lei, la memoria e l’insulto”

A inaugurare il festival è il linguista Tullio De Mauro, con la sua lezione “Il linguaggio degli italiani dall’Unità d’Italia a oggi”. Il macrotema verrà analizzato da diverse prospettive, per dare nuovi spunti di riflessione, sotto la guida di Umberto Eco, la cui la cui lectio magistralis “Tu, Lei, la memoria e l’insulto” chiude il festival. In tutto 120 ospiti, con interventi in quattro grandi aree: il linguaggio della cultura digitale, il linguaggio scientifico – con un rappresentante d’eccezione, il giornalista Piero Angela – il linguaggio delle arti e il linguaggio delle imprese. Ma anche le espressioni della politica, la comunicazione nei fumetti, nell’economia e nella divulgazione scientifica, fino ai social network e al racconto delle catastrofi.

Il Festival, che durerà quattro giorni – uno in più rispetto all’edizione del 2014 - è promosso dalla Regione Liguria e dal Comune di Camogli. Gli organizzatori proveranno a superare il successo dell’anno scorso, che si è concluso con 20.000 presenze di pubblico e un coinvolgimento ben più ampio sui social network.