09 settembre 2015 | 15:34

Polemiche dopo la scelta di Bruno Vespa di ospitare i Casamonica a ‘Porta a Porta’. Dalle critiche di Guelfi, alle proteste dell’Usigrai; dalla condanna di Marino, alla difesa di Brunetta e Diaconale

Continuano le polemiche dopo la presenza a ‘Porta a Porta’ ieri sera di Vera e Vittorino Casamonica, rispettivamente figlia e nipote di Vittorio Casamonica, i cui funerali, tra le musiche del ‘Padrino’, lanci di petali dall’elicottero e manifesti con il defunto nelle vesti di pontefice, nelle scorse settimane hanno sollevato un’ondata di proteste e indignazione. Una pioggia di critiche piovute da diverse parti, a cominciare dal neo consigliere Rai, Guelfo Guelfi, che in un lungo post su Facebook ha espresso tutte le sue perplessità: “Approfondimenti. Si chiamano così. Ripassano sul caso e lo espongono. Era così con i plastici, con i corpi, con le violenze sui corpi. D’altra parte Porta a Porta è normalmente in seconda serata. Le fasce protette dormono e le fasce morbose fanno l’indice d’ascolto. Ieri rientrando a casa saranno state le 11 e mezzo accendo la TV e infatti c’è l’approfondimento sul caso. Meno male il morto era già morto e seppellito compresi i petali che cadevano dal cielo. In studio la figlia che sosteneva : “embe noi facciamo sempre così, maronna mia quanto la fate lunga”, e nemmeno di nascosto, esibendo pendagli, rideva, Vespa si fregava le mani. Ieri ho passato la giornata in Rai a Roma, ci sono così tante cose da fare”.

L’intervento di Guelfo Guefi sul suo profilo Facebook

Polemico anche l’Usigrai che in una nota diffusa questa mattina chiede “Quando si darà lo stesso spazio alle colleghe e i colleghi minacciati dai Casamonica? Alle colleghe e ai colleghi minacciati, o addirittura sotto scorta, per il loro impegno contro le mafie?”, ponendo nuovamente l’accento su quali siano i messaggi che la Rai vuole dare e quale Italia voglia raccontare: “La Rai servizio pubblico che noi vogliamo è quella che i riflettori li accende sul malaffare, sulle persone impegnate ogni giorno contro le mafie, a favore della legalità”.

Inevitabili anche le reazioni politiche. “La partecipazione a una delle trasmissioni di punta del servizio pubblico Rai della famiglia Casamonica è grave. Oltre che paradossale. Credo che tutto ciò non sia accettabile in un servizio pubblico”, ha dichiarato il sindaco di Roma, Ignazio Marino, facendo eco alle parole del gruppo Pd al Campidoglio che già questa mattina l’aveva definita “uno spettacolo vergognoso ed offensivo”, “affronto per tutti coloro che sono impegnati nella battaglia contro le mafie e l’illegalità, mettendo spesso a rischio la loro stessa incolumità”, richiedendo “ai parlamentari eletti nel collegio di Roma e del Lazio e a quelli che siedono nella commissione di vigilanza Rai di intervenire perché sia fatta piena luce immediatamente su questa incredibile vicenda”. Michele Anzaldi, deputato Pd e segretario della commissione di Vigilanza Rai, parla di una potenziale violazione del contratto di servizio del servizio pubblico e invita i nuovi membri del Cda “che hanno anche conoscenze dirette della deontologia giornalistica” a esprimersi a riguardo.
“Ospitare i Casamonica nel salotto di Bruno Vespa è un messaggio diseducativo e va contro la mission del servizio pubblico. La Rai intervenga, spiegando alla commissione di Vigilanza Rai perché è stato fatto l’ennesimo elogio di un clan criminale”, hanno affermato i deputati del Movimento 5 Stelle in commissione di Vigilanza, non risparmiando critiche dirette anche al conduttore, Bruno Vespa, accusato di aver “fatto disservizio pubblico”. “Rai, servizio pubblico paramafioso” tuona invece Beppe Grillo dal suo blog.
“Porta a Porta e Rai1 riflettano: offrire un palcoscenico ai Casamonica è stato un errore grave che nulla c’entra con il servizio pubblico”, ha affermato in un tweet il presidente del Pd, nonché commissario romano del partito, Matteo Orfini.
Insorge anche il Codacons che chiede alla Rai di rendere pubbliche le spese sostenute per la partecipazione degli ospiti in studio:”Vogliamo sapere se la famiglia Casamonica ha preso soldi per partecipare alla trasmissione e, in tal caso, a quanto ammonta la somma erogata – ha dichiarato il presidente, Carlo Rienzi. La Rai deve inoltre dirci se sono state sostenute spese di altra natura per la loro presenza in trasmissione, come taxi per raggiungere lo studio televisivo, pasti, o automobili di servizio Rai con autista che li abbiano prelevati e riaccompagnati dopo la puntata”.

Di diverso parere Arturo Diaconale, altro consigliere Rai che all’Ansa ha dichiarato: “Io non la considero una pagina vergognosa, ma una legittima scelta di tipo giornalistico. Credo che il servizio pubblico non sia la manifestazione della morale dominante fissata dalla cultura politicamente corretta. Se fosse così ci troveremmo in uno stato autoritario”. “Il contraddittorio mi pare ci fosse – prosegue -. Quanto alle modalità, ognuno si esprime come meglio crede, secondo le proprie consuetudini. Il clima a Porta a Porta non è mai stato particolarmente conflittuale”. “Bruno Vespa è un bravo giornalista che ieri, come sempre, ha fatto il proprio mestiere: dare notizie ai telespettatori”, ha commentato invece Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, non risparmindo riferimenti e critiche al Pd per le ultime vicende giudiziarie che hanno coinvolto Roma e l’amministrazione comuncale.

In serata durante la puntata del talk show con ospite Alfonso Sabella, assessore alla legalità del comune capitolino, la replica del conduttore: “Lavoro nel servizio pubblico da quando sono nato e penso che il servizio pubblico debba trattare tutto, dipende da come lo si fa. I problemi non si risolvono spegnendo le telecamere ma acchiappando i criminali”. E ancora: “Credo anche io che a Roma debba essere restituita la dignità ma credo anche che questa città la dignità non l’ha persa a causa di Porta a Porta”.