09 settembre 2015 | 16:45

Prende il via il progetto Crescereindigitale.it del programma di formazione digitale Garanzia Giovani di Google e Unioncamere

Dopo la piattaforma per il ‘’Made in Italy’’ in partnership con il Ministero dell’Agricoltura e il patrocinio del ministero dello Sviluppo, cresce la collaborazione di Google con il governo italiano. E’ la volta dell’iniziativa ‘’crescereindigitale.it’’ che offre ai 700.000 giovani, già iscritti al programma ‘’Garanzia Giovani’’ del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la possibilità di accedere a corsi sulle competenze digitali svolti da figure di spicco come Vint Cerf, Chief Internet Evangelist di Google, nonché accademici e professionisti del settore.

Vint Cerf (foto Macitynet)

Vint Cerf (foto Macitynet)

Il progetto, come ha spiegato il Ministro Giuliano Poletti, punta da un lato ad aumentare la possibilità di occupazione agli iscritti alla piattaforma promossa dalla Ue, ‘’Garanzia Giovani’’, offrendo l’acquisizione, a costo zero, di competenze molto richieste sul mercato del lavoro. Dall’altro è un’opportunità per favorire la conoscenza del digitale presso le PMI, fra le quali ben il 40 per cento non sa ancora come utilizzarlo. ‘’Innalzare le competenze digitali nei ragazzi – ha sottolineato il Presidente di Unioncamere Ivan Lo Bello – per trasferirle poi alle imprese.’’
A conclusione del percorso formativo base, chi supererà il test , sarà selezionato per accedere ai laboratori sul territorio e agli incontri con le imprese per attivare 3000 tirocini formativi, retribuiti con 500 euro al mese per la durata di 6 mesi. Ad oggi hanno aderito 500 imprese soprattutto del Veneto, Toscana, Lombardia, Abruzzo e Campania. In caso di successiva assunzione del tirocinante le aziende potranno beneficiare di incentivi fino a 6000 euro finanziati dal progetto ‘’Garanzia Giovani’’.
Infine, tenuto conto dell’allarme della Commissione Europea, secondo la quale entro il 2020 ben 900.000 posti di lavoro rischiano di restare vacanti per carenza di competenze digitali, nonché del ritardo dell’Italia nel digitale, secondo Diego Ciulli, Public Policy Manager Google Italia, trasformare i giovani in digitalizzatori dell’economia italiana può essere una via per promuovere sia la innovazione del sistema produttivo, sia per creare nuove opportunità di lavoro.