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10 settembre 2015 | 11:48

Giorgio Gobbi, co-amministratore delegato di Italian design brands e Gervasoni

Italian Design Brands (Idb), polo del design italiano nel settore dei mobili e dell’arredamento di alta qualità che controlla il 100% di Gervasoni Spa, con un comunicato, annuncia che il 9 settembre 2015 Giorgio Gobbi è stato nominato co-amministratore delegato del gruppo e, contestualmente, anche di Gervasoni Spa. Giorgio Gobbi affiancherà nella gestione aziendale Giovanni e Michele Gervasoni, che mantengono rispettivamente le cariche di Presidente e Amministratore Delegato.

Giorgio Gobbi, co-amministratore delegato di Italian design brands e Gervasoni Spa

Milanese, Giorgio Gobbi ha iniziato la sua carriera nel settore dei beni durevoli per la casa negli anni ‘90, sviluppando un percorso professionale che gli ha consentito di costruirsi una solida competenza manageriale, commerciale e di marketing. Dopo un lunga esperienza in Whirlpool, poi proseguita in Ideal Standard e Marazzi, è entrato nel mondo dell’arredo come amministratore. Giorgio Gobbi entra nel CDA di Italian Design Brands – presieduto da Giovanni Gervasoni – come consigliere delegato, accanto a Michele Gervasoni, Paolo Colonna, Fabio Sattin, Alessandra Stea e Mauro Bodo. “Entrare nel consiglio di amministrazione di Italian design brands è motivo di grande orgoglio” – commenta Giorgio Gobbi. “Credo fortemente nell’unicità del modello Idb, caratterizzato da una rilevante solidità finanziaria – con società finanziarie e investitori privati al proprio fianco- collaudate capacità imprenditoriali e forti competenze manageriali. L’elemento fondante di Idb è quello di creare un polo italiano dell’arredo di design di alta qualità formato da eccellenze della produzione del made in Italy”. “Nel settore dell’arredo – conclude Gobbi – “l’Italia vanta un riconosciuto vantaggio competitivo ed eccellenti competenze creative e di prodotto, però ancora non sufficientemente sfruttate. Il nostro obiettivo sarà quindi quello di aggregare nuove eccellenze industriali del settore per dare vita a importanti e incisive sinergie per accrescere la nostra competitività a livello mondiale e, a medio termine, approdare in borsa”.