15 settembre 2015 | 10:53

Grillo condannato per diffamazione nei confronti del professor Battaglia. Una delle aggravanti è la diffusione in rete

Beppe Grillo, e’ stato condannato in primo grado dal tribunale di Ascoli Piceno a un anno di reclusione per diffamazione aggravata nei confronti del professor Franco Battaglia, docente del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Universita’ di Modena e Reggio Emilia. La pena è stata poi sospesa. A riportarlo sono i principali quotidiani nazionali Repubblica e il Corriere della Sera.

Beppe Grillo (foto Olycom)

Beppe Grillo (foto Olycom)

L’episodio risale all’11 maggio del 2011. Durante un comizio elettorale tenuto da Grillo a San Benedetto del Tronto – dove era giunto per un incontro pubblico in vista della referendum sul nucleare – il leader pentastellato disse: “Non puoi permettere ad un ingegnere dei materiali, nemmeno del nucleare, e mi riferisco a Battaglia che e’ un consulente delle multinazionali, di andare in televisione e dire che a Chernobyl non e’ morto nessuno. Io ti prendo a calci, ti mando via dalla televisione, e ti denuncio”. Il riferimento era alle dichiarazioni del prof. Battaglia rilasciate durante una puntata di Anno Zero. Il pubblico ministero Lorenzo Destro ha contestato al leader politico l’accusa di diffamazione aggravata per l’attribuzione di un fatto determinato, la consulenza alle multinazionali, e la diffusione in rete. Nella sua testimonianza al processo, come riporta l’Agi, il professor Battaglia ha riferito anche di danni alla sua auto e di una strana telefonata ricevuta in ateneo prima dell’atto vandalico. Il comico genovese dovra’ anche pagare una multa di 1.250 euro, mentre alla parte offesa e’ stata riconosciuta una provvisionale di 50 mila euro. Grillo, dopo la sentenza ha scritto sul suo blog: “Se Pertini e Mandela sono finiti in prigione potrò andarci anch’io”.  L’avvocato di Grillo, nonchè suo nipote, ha subito fatto sapere: “Attendo che vengano depositate le motivazioni della sentenza, ma annuncio che ricorreremo in appello”.