Un articolo di Barron’s annuncia la caduta del valore di Alibaba del 50%. E il colosso cinese di e-commerce crolla in borsa

A un anno dall’esordio sulla borsa di Wall Street, il colosso cinese di e-commerce Alibaba continua ad inciampare. Probabilmente colpita dalle turbolenze finanziarie dell’economia della Repubblica Popolare, che hanno portato al più grande rallentamento da molti anni a questa parte – dice Il Foglio – la compagnia fondata da Jack Ma vede scendere inesorabilmente il valore dei suoi titoli.

Jack Ma, presidente di Alibaba (foto Xinhua)

Jack Ma, presidente di Alibaba (foto Xinhua)

Dopo un balzo iniziale del 75% a novembre 2014, il prezzo continua a scendere e il 24 agosto è calato per la prima volta sotto al prezzo iniziale fissato dall’Ipo, 68 dollari per azione. Ma le cattiva notizie non sono finite. Bloomberg sentenzia che Alibaba in poco meno di un anno ha perso l’equivalente del valore dell’intera Samsung Electronics, mentre Barron’s, magazine finanziario del gruppo editoriale del Wall Street Journal, ha dedicato alla creatura di Jack un lungo articolo di copertina a firma di Jonathan Laing, che propone una profezia fosca. La sua conclusione è che il valore della società di e-commerce crollerà di un ulteriore 50%. Laing giustifica la sua analisi principalmente con il rallentamento dell’economia, a cui aggiunge la crescita della concorrenza (soprattutto da parte del sito JD.com) e i sospetti (contro cui sono state annunciate azioni legali) che alcuni numeri pubblicati da Alibaba siano troppo ottimistici. Dopo la copertina di Barron’s, ieri il titolo è crollato in Borsa di oltre il 4%, insieme a quello dell’americana Yahoo, che possiede il 15 per cento di Alibaba.

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