15 settembre 2015 | 16:25

Il New York Times crea una borsa di studio in onore di David Carr, il giornalista esperto di media scomparso a febbraio

Il vincitore potrà passare due anni alla redazione del New York Times “per dedicarsi a quel tipo di lavoro che ha reso la carriera di David eccezionale”. Così viene presentata la nuova borsa di studio che il New York Times ha annunciato il 14 settembre. “Dietro a questa opportunità, c’è il bisogno di trovare una via permanente per onorare David”, ha detto Dean Baquet, executive editor del quotidiano. “Mr. Carr era una figura importante dentro e fuori la nostra redazione, una fonte di ispirazione per coloro che hanno lottato contro l’abuso di droghe, come era successo a lui, e per i giovani giornalisti”.

David Carr, giornalista del New York Times, scomparso nel febbraio del 2015 (foto da NY Times)

La borsa di studio rappresenta una chance per il giornale di attirare nuove menti da altri settori, che possano condividere la loro esperienza su ciò che Carr descriveva la ‘rivoluzione dell’industria dello storytelling’. “È in atto una nuova fusione di strumenti multimediali, grande scrittura, video, anche la possibilità di usare il 3D, ed è possibile che porti alla trasformazione di come le storie vengono raccontate”, ha commentato Baquet.

David Carr era uno dei giornalisti più seguiti del New York Times. Dalla sua rubrica ‘Media Equation‘ ha analizzato con spunti critici e un linguaggio originale il mondo dell’editoria, tradizionale e digitale. ‘Page One’ – un documentario uscito nel 2011 – aveva l’intento di scavare all’interno del lavoro quotidiano della redazione del New York Times per spiegare la trasformazione del mondo editoriale. La star indiscussa emersa dal filmato, con il suo personalissimo stile, è stato proprio Carr.