16 settembre 2015 | 17:52

Esquire mette sul web i suoi archivi e diventa interattivo con Shazam: nasce il nuovo sito a pagamento Esquire Classic

L’edizione numero mille va festeggiata. Ancora meglio se si trova il modo di celebrare guadagnando qualcosa. Esquire, dice il Wall Street Journal, ha lanciato lunedì 14 settembre un nuovo sito a pagamento – Esquire Classic – dove sono state raccolte le copertine e gli articoli pubblicate nei suoi 82 anni di vita. Il sito funziona come un database ed è composto da circa 250 mila pagine di contenuto. Per accedere, bisogna pagare 4.99 dollari o 45 per l’abbonamento annuale – 30 per chi è già iscritto a Esquire.

David Granger, editor-in-chief di Esquire

“Molte edizioni non sono sparite dalla circolazione per anni, disponibili solo per i collezionisti” ha detto David Granger, l’editor-in-chief del giornale di proprietà di Hearst. “Non è stata una sfida facile radunare tutti i contenuti – ha aggiunto – ci sono articoli e foto che sono andati persi per anni, incluso dei racconti di autori famosi come Ernest Hemingway e F. Scott Fitzgerald. Abbiamo perso così tanto nella nebbia del tempo”. La società ha dovuto convincere addirittura alcuni collezionisti a vendere almeno cinque edizioni per completare l’archivio.

Per accrescere l’utenza sul nuovo sito ‘Classic’, Esquire ha raggiunto un accordo con Shazam, l’app di solito utilizzata per identificare le canzoni che si stanno ascoltando. La rivista dedicata al pubblico maschile spera così di rendere le sue pagine stampate più interattive. A partire dal nuovo numero di ottobre, i lettori, quando vedranno accanto a un articolo o a una foto l’icona di Shazam, potranno scattare una foto tramite l’app, e questa li riporterà sul contenuto corrispondente nell’archivio di ‘Classic’.

La spiegazione su come usare la nuova funzione ‘Shazam’ sulle pagine di Esquire (foto da The Wall Street Journal)