24 settembre 2015 | 12:26

Lo sbarco di Netflix in Italia a metà ottobre: le offerte con Vodafone e Telecom e i contenuti sulla tv online. Tutto quello che già si sa

(Corriere.it) Si fa desiderare Netflix. A più di tre mesi dall’annuncio ufficiale dello sbarco in Italia, non c’è una data precisa e non sono ancora stati confermati i prezzi. Si ipotizzano un debutto a metà ottobre e tre pacchetti allineati con il resto dei Paesi europei: 7,99 euro al mese, per la qualità standard e un solo accesso; 9,99 euro, per il Full HD e l’uso simultaneo da parte di due utenti; e 11,99 euro, per il 4K accessibile a 4 persone contemporaneamente. La notizia sicura (e buona) è quella relativa alla banda necessaria: è sufficiente una connessione da 0,5 Mbps (meglio 1,5 o 3 per stare tranquilli) . La freccia, l’altra, all’arco degli americani è la tecnologia sviluppata dalla squadra di Neil Hunt in grado di adattarsi alle singole situazioni. Se la banda non è sufficiente la qualità si abbassa mentre, al contrario, se la velocità è sostenuta viene consigliato un upgrade. Come spiegavamo qui, inoltre, i contenuti arrivano al nostro Smart Tv o al decoder da più nodi, così da evitare intasamenti. E a proposito di televisori, potrà guardare Netflix chi possiede uno degli ultimi tv connessi, una console Xbox, Playstation o Wii di ultima generazione, l’Apple tv o Chromecast di Google, che il 29 settembre dovrebbe debuttare in una nuova versione. Netflix, come spieghiamo nelle seguenti schede, ha preso anche accordi (commerciali e non tecnologici) con le società di telecomunicazioni.

Reed Hastings, ceo di Netflix (foto Olycom)

L’intesa con Vodafone prevede la presenza di Netflix nei piani dell’operatore. Così facendo si potrà pagare l’accesso allo streaming di contenuti direttamente in bolletta (per il 4G o la fibra). Dettagli sulle offerte arriveranno nelle prossime settimane. Hunt dichiara che l’operatore britannico sarà pronto al debutto di metà ottobre, mentre a proposito del tempistiche legate a Telecom (scheda seguente) non ci sono ancora certezze. Da parte sua, l’operatore assicura che sarà pronto al lancio.

L’intesa con l’ex monopolista riguarda il set-top-box TimVision, mentre nel caso di Vodafone la Station non dovrebbe essere coinvolta. Non è obbligatorio avere un collegamento a Internet marchiato Tim, essendo il decoder associabile anche agli altri operatori. Come non è necessario aggiungere agli 8 euro mensili, ancora da confermare, di Netflix i 5 previsti per il catalogo di contenuti a pagamento di TimVision. Il set-top-box o decoder che dir si voglia può essere acquistato e utilizzato per vedere programmi gratuiti e pagando uno o più abbonamenti secondo le proprie preferenze. Come detto, il valore aggiunto del dispositivo che connette televisore e rete Internet consiste nella possibilità di gestire i contenuti delle piattaforme digitali in alta definizione comodamente dallo schermo del salotto senza dover ricorrere (solo) a tablet, pc o smartphone, su cui l’app di Netflix è autonoma.

I contenuti sono la vera variabile determinante nella sfida con Mediaset Premium e Sky. Sappiamo che le due corazzate hanno scippato – si fa per dire visto che avranno profumatamente pagato i diritti – i gioiellini House of Cards e Orange is the New Black. Sappiamo anche che tutte le pellicole e le serie tv saranno in lingua originale e disponibili con i sottotitoli. E siamo già pronti a gustare i prodotti esclusivi Marvel’s Daredevil, Sense8, Bloodline, Grace and Frankie, Unbreakable Kimmy Schmidt e Marco Polo. Il direttore dell’acquisizione dei contenuti Darren Nielson non si sbilancia sui dialoghi aperti per il materiale nostrano ma sottolinea come le valutazioni sui gusti dei singoli mercati vengano fatte soprattutto a posteriori: il catalogo viene pesantemente integrato di anno in anno in base alle preferenze degli abbonati. Se ci abbufferemo di serie danesi, insomma, Netflix ci verrà incontro al primo intervento.

Mentre gli americani centellinavano le novità, Fastweb e Sky hanno rilanciato la loro offerta congiunta. L’idea è la stessa alla base delle unioni di Netflix con Telecom e Vodafone: ingolosire gli utenti con una sola bolletta. Nel caso dell’operatore svizzero e dell’emittente satellitare, si parla di Internet illimitato a 100 o 20 Mbps, chiamate fisse e mobili illimitate e il pacchetto intrattenimento di Sky a 25 euro al mese per il primo anno. Dopo 12 mesi si torna a 35 euro.