La Russia avvia un’indagine contro Apple per le emoticon raffiguranti coppie omosessuali. L’accusa: propaganda gay in presenza di minori

La Russia ha avviato un procedimento amministrativo con la Apple. L’accusa riguarda le emoticon, inserite con il software iOS 8.3, che raffigurano coppie gay o famiglie con genitori dello stesso sesso. Lo ha reso noto il sito Gazeta.ru, riporta Ansa. L’iniziativa è della polizia di Kirov, dopo la denuncia di un avvocato, secondo cui Apple avrebbe violato la legge contro la propaganda gay in presenza di minori, varata nel 2013. Il colosso Usa rischia una multa da 10 mila a 13 mila euro ma in teoria le autorità potrebbero anche sospenderne l’attività in tutta la Russia.

L’avvocato, Yaroslav Mikhailov, aveva inizialmente fatto ricorso al procuratore generale della Russia e a Pavel Astakhov, commissario per i diritti dei minori. La denuncia, spiega Mikhailov, è stata dirottata alle forze dell’ordine locali, che hanno ritenuto che ci siano ragioni sufficienti per avviare un’indagine. La polizia ha inviato una copia delle ‘faccine’ ad esperti forensi, che dovranno stabilire se le immagini violano il divieto di propaganda gay. Già ad agosto il paese aveva accolto con sdegno le nuove emoticon della società di Cupertino, promettendo l’analisi di un gruppo di esperti, volta a determinare la presenza di una violazione della legge.

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