25 settembre 2015 | 11:43

Pubblicato il rapporto sullo stato di internet: Italia fuori dalla top ten di web users nel mondo. Avanti l’India e la Cina

Akamai pubblica il rapporto sullo stato di internet. I dati principali relativi al secondo trimestre 2015, diffusi attraverso un comunicato stampa, analizzano la penetrazione internet, la velocità media di connessione, l’adozione di broadband.

David Belson

Penetrazione internet: nel secondo trimestre 2015, quasi 804 milioni di indirizzi IPv4 si sono connessi alla Akamai Intelligent Platform da 242 località. Per la prima volta dopo qualche trimestre, l’Italia esce dalla top ten globale – scalzata dall’India – passando da poco più di18milioni (18.153.681) di indirizzi connessi registrati nel primo trimestre 2015 a meno di 17milioni e mezzo (17.412.163). Nella top ten, gli altri paesi a registrare un declino sono gli Stati Uniti, la Cina e il Brasile.

Velocità media di connessione: seppur il dato continui a crescere, l’Italia non è ai primi posti (piazzandosi alla 54esima posizione a livello mondiale e 23esima tra i paesi EMEA) relativamente a velocità media di connessione –– che nel trimestre in esame Q2 2015 – si attesta a 6,4 Mbps. Un aumento del 4,1% rispetto al trimestre precedente (Q1 2015) e del 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (Q2 2014). Il picco di velocità media di connessione in Italia raggiunto nel trimestre in esame è pari al 30,2% ed è penultima a livello EMEA (e scesa dal 68° al 69° posto a livello mondiale), anche se si riscontra una crescita del 12% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (Q2 2014).

Adozione broadband (>4 Mbps): buone notizie per il nostro paese in termini di adozione della banda larga (>4 Mbps): in Italia rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (Q2 2014) le connessioni a banda larga sono aumentate del 13%, raggiungendo il 70%. Rispetto al trimestre precedente, però, si registra un aumento di solo 1,5%.

Adozione high broadband (>10 Mbps): anche per il secondo trimestre del 2015, Italia, Turchia e Sud Africa rimangono gli unici Paesi EMEA a non registrare tassi di adozione dell’high broadband al di sopra del 10%. In particolare, nonostante un lieve miglioramento, il nostro paese si assesta sugli 8,7%, +35% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (Q2 2014) e un +19% rispetto al trimestre precedente.

Adozione broadband 15 Mbps: ancora al 44esimo posto a livello mondiale, l’Italia registra solo il 3% delle connessioni uguali o superiori ai 15 Mbps, nonostante un aumento del 17% rispetto allo stesso periodo del 2014 (Q2) e del 20% rispetto al primo trimestre 2015.
La velocità di connessione media globale è aumentata del 17% anno su anno. In Europa, la Svezia è al primo posto con 16,1 Mbps. La velocità di connessione media di picco globale ha raggiunto i 32,5 Mbps. Al primo posto in Europa si trova la Romania con 72,1 Mbps, Belgio e Svizzera ai primi posti nel mondo per l’adozione di IPv6.

“Continuiamo ad osservare una crescita delle velocità di connessione, in particolare nei confronti anno su anno”, dice David Belson, responsabile del rapporto. “L’incremento nella velocità di connessione è fondamentale dato che sempre più contenuti, non ultimi i video di qualità sempre più alta, vengono distribuiti via Internet. Il progresso e l’innovazione in queste aree, come evidenziato dal rapporto, giocherà un ruolo fondamentale per rispondere alla domanda di accesso sempre e in ogni luogo da parte degli utenti”.

Interruzioni del servizio: il rapporto di questo mese comprende anche analisi sulle interruzioni del servizio in Gabon, Cameron, Iraq e, in particolare, su quelle che hanno colpito il Nepal in occasione del terremoto del 25 aprile. Immediatamente dopo il disastro Akamai ha osservato una caduta del traffico verso quel Paese del 11% rispetto ai livelli precedenti, lentamente recuperato nei giorni successivi. Una forte scossa avvenuta il 12 maggio ha provocato ulteriori problemi in seguito ai quali il traffico è tornato ai livelli normali nel giro di alcune ore.

Connettività mobile: il traffico dati mobile è aumentato del 55% anno su anno.
Il numero di abbonati ai servizi dati mobili è cresciuto rapidamente determinando un aumento del traffico dati insieme ad un aumento continuo del volume medio di dati scambiati per abbonato. In base ai dati di traffico raccolti da Ericsson il volume di traffico dati mobile è cresciuto del 15% tra il primo e il secondo trimestre 2015 e del 55% rispetto al secondo trimestre dell’anno passato. I dati relativi alla velocità di connessione mobile e sull’uso dei browser non sono stati inclusi in questo report a causa dei cambiamenti man mano apportati per rifinire ulteriormente gli algoritmi Akamai per l’identificazione delle reti mobili.