Editoria

28 settembre 2015 | 18:35

Dopo il finanziamento pubblico all’editoria, il M5S pronto a presentare una proposta di legge per abolire anche l’ordine dei giornalisti

Approda a Montecitorio la proposta per l’abolizione del finanziamento all’editoria targata M5S, ma la maggioranza dei partiti è pronta a votare no. Come riporta l’Ansa, il testo, all’esame della Camera, ha già incassato il voto negativo delle altre forze politiche in commissione tanto che il relatore del Pd, Roberto Rampi, ha ricevuto il mandato a riferire in senso contrario in Aula. I Dem, seppure “in ritardo” come ha ammesso la deputata Pd Tamara Blazina, hanno la scorsa settimana formalizzato una loro proposta di legge e chiedono ai grillini di tornare in commissione per esaminare i due provvedimenti in modo congiunto. Ma se il M5S punta a chiudere del tutto il finanziamento pubblico ai partiti, il Pd invece sostiene la necessità di introdurre un fondo ad hoc per la salvaguardia del pluralismo dell’informazione.

“E’ chiaro che è impossibile unificare i testi” hanno risposto dal Movimento 5 Stelle. “Abbiamo analizzato la loro proposta ed è incompatibile con la nostra: noi vogliamo abolire il finanziamento pubblico all’editoria, loro lo vogliono mantenere e cambiano solo il nome del fondo” afferma il deputato M5s Giuseppe Brescia, primo firmatario della proposta di abolizione del finanziamento, la prima proposta di legge del M5s discussa e votata anche dalla rete. Lo stesso Brescia ha annunciato anche l’intenzione dei pentastellati di presentare una proposta di legge per l’abolizione dell’ordine dei giornalisti.

L’Assemblea di Montecitorio tornerà a riunirsi per discutere di questo capitolo molto probabilmente la prossima settimana.