28 settembre 2015 | 17:58

Il presidente dell’associazione tv locali, Giunco, all’Agcom: tenga conto delle nostre osservazioni per risolvere il problema delle frequenze interferenti

(Ansa) “Constatiamo che l’avvio delle procedure di rottamazione delle frequenze interferenti con gli stati esteri confinanti è in notevole ritardo rispetto ai tempi previsti dalla legge. Ci auguriamo che ciò non dipenda anche da un ripensamento dei criteri di pianificazione delle frequenze da parte di Agcom”. A dirlo è il presidente dell’associazione Tv locali aderente a Confindustria Radio Televisioni, Maurizio Giunco, a proposito dell’attuazione della procedura di rilascio volontario di frequenze attribuite alle emittenti locali e considerate interferenti con gli stati esteri confinanti.

Maurizio Giunco (foto di Olycom)

Maurizio Giunco (foto di Olycom)

“Mi riferisco in particolare a quanto previsto dallo schema di provvedimento per la cessione della capacità trasmissiva delle tv locali – aggiunge Giunco in una nota – posto recentemente in consultazione pubblica da Agcom”. Nel testo l’Autorità prevede la possibilità dell’eventuale assegnazione alle emittenti locali, tramite gara, di ulteriori risorse frequenziali, tenendo conto della possibilità di riuso della stessa frequenza in regioni adiacenti. Sul punto, prosegue Giunco, “è bene sottolineare, come peraltro già evidenziato dall’associazione tv locali in sede di consultazione pubblica, che in particolari aree territoriali quali quella della pianura padana, sussiste il consistente rischio di compromettere l’efficacia della pianificazione dell’Autorità”. È evidente, a suo giudizio, “che l’utilizzo di una medesima frequenza in regioni attigue o comunque appartenenti allo stesso bacino territoriale è impraticabile su vaste aree, in assenza di una adeguata schermatura orografica. Quanto affermato nello schema di delibera potrebbe essere attuabile nelle regioni (ad esempio Puglia e Abruzzo) nelle quali sussistano i presupposti orografici e tecnici che garantiscano la diffusione delle trasmissioni televisive prive di interferenze”. Per questo Giunco chiede all’Autorità “di tener conto delle nostre osservazioni, tese a risolvere definitivamente le annose problematiche interferenziali fra le regioni attigue”. (Ansa, 28 settembre)