Televisione, TLC

29 settembre 2015 | 10:35

Il presidente di Rai Way, Rossotto: pronti a supportare la banda ultralarga. E sulle torri: impossibile un’aggregazione con Ei Towers

(ANSA) La strategia di Rai Way per il prossimo triennio prevede anche un ruolo a supporto del piano del Governo per la banda ultralarga. “Fiber to the tower – spiega l’a.d Camillo Rossotto – è il nome dato al progetto con cui vogliamo intercettare il traffico dati che verrà generato con l’utilizzo degli smartphone”.

Camillo Rossotto, presidente di Rai Way

Camillo Rossotto, presidente di Rai Way

Rai Way intende “estendere l’upgrade di torri con alta capacità di trasmissione, usare le torri come interfaccia tra la rete e gli utenti” quasi creando un hub per la trasmissione dei dati. Non c’è ancora un piano presentato al Governo in questo senso anche se Rai Way ha individuato una possibilità di intervento nel cluster D, “quello dove il pubblico interviene realizzando direttamente una struttura di sua proprietà. “C’è un dialogo con le istituzioni – ha spiegato Rossotto – vogliamo provare con dei ‘piloti’ concreti, per questo saranno scelti una 50ina di siti selezionati, e poi scalare l’offerta”. (ANSA, 29 settembre 2015)

Rai Way: Rossotto, con Ei Towers aggregazione impossibile

(ANSA) Un’aggregazione tra Rai Way ed Ei Towers “non è immaginabile”. Così il presidente di Rai Way Camillo Rossotto. “La loro Opas era improcedibile, ha persino esaltato la carica politica di un’operazione simile”, ha detto il manager. “Non ci sono le condizioni di contesto perché questa operazione possa immaginarsi: da un lato le regole dell’antitrust e dall’altro i paletti del ruolo pubblico non lo rendono possibile. Non ci sono contatti né ragionamenti sul tema – ha concluso – Siamo esattamente dove eravamo qualche mese fa”. (ANSA, 29 settembre 2015)

Rai Way: Rossotto; Inwit troppo cara, focus su broadcastIl presidente di Rai Way, Rossotto: pronti a supportare la banda ultralarga. E sulle torri: impossibile un’aggregazione con Ei Towers

(ANSA) Rai Way non è interessata a Inwit, un’acquisizione nelle tlc non sarebbe sostenibile, troppo cara ma l’ad Camillo Rossotto, presentando il piano 2015-2019, conferma che la società delle torri Rai “valuterà opportunità di crescita esterna, focalizzandosi sul broadcasting”. Dopo la quotazione “quegli asset hanno preso valutazioni importanti e di molto superiori, per multipli, alle nostre – spiega -. Oggi dobbiamo essere molto realisti e focalizzare i nostri sforzi nel broadcasting”. Su Inwit “La partita è chiusa. Anche se mai si è aperta”.(ANSA, 29 settembre 2015)

Rai Way: Ciccotti, target acquisizioni 15 milioni

(ANSA) Rai Way mette tra gli obiettivi del piano possibili acquisizioni, esclusivamente di torri broadcasting, per 15 milioni di euro “con piena flessibilità finanziaria per aumentare il target in caso di opportunità” . Lo ha detto l’ad di Rai Way Stefano Ciccotti presentando il piano industriale 2015-2019.”La nostra struttura di capitale ha la flessibilità per crescere per acquisizioni” ha detto il presidente Camillo Rossotto mentre l’ad ha ribadito un interesse a crescere “solo nel broadcasting e non nelle tlc”. Nel mirino ci sono “singoli asset o portafogli sia grandi che piccoli, non solo torri ma anche interi servizi e capacità di trasmissione” ha aggiunto Ciccotti. (ANSA, 29 settembre 2015)

Rai Way: a piano 57 mln utile 2019, 230 mln ricavi

(ANSA) Il piano industriale 2015-2019 di Rai Way vede ricavi nel 2019 per 230 milioni, con un tasso di crescita medio (cagr) nel periodo del 2,1% e un utile di 57 milioni, con un cagr 2015-2019 del 10,9%. I ricavi da Rai sono stimati a 193 milioni nel 2019 (cagr 2015-2019 pari al 2,1%). Lo annuncia una nota. Per rafforzare la propria posizione di mercato, Rai Way valuterà eventuali opportunità di crescita esterna, anche attraverso operazioni di acquisizione, spiega poi la società.

Il piano è basato sull’ipotesi di una politica di dividendi stabile con un pay-out ratio del 100% sull’utile. “A poco meno di un anno dalla quotazione in Borsa, Rai Way definisce in modo organico le proprie linee di sviluppo: focalizzazione sul core business e su iniziative di efficienza operativa con conseguente espansione dei margini e della capacità di generazione di cassa”, afferma il presidente Camillo Rossotto. La generazione di cassa, espressa in termini di equity free cash flow, è stimata a 75 milioni nel 2019. Alla fine del piano Rai Way prevede poi un ebitda ‘adjusted di 123 milioni (cagr 0,3%). Gli investimenti di mantenimento sono previsti in progressiva riduzione, con un target in termini di rapporto sui ricavi pari all’8,5% circa nel 2019, rispetto all’11% circa del 2015. Gli investimenti di sviluppo 2015-2019 finalizzati a nuovi servizi per Rai sono stimati a 47 milioni circa cumulati, i nuovi servizi per clienti terzi per circa 5 milioni cumulati e iniziative su base opportunistica relative a ‘small M&A’ e sviluppo del modello ‘Fiber to the Tower’ per circa 15 milioni di euro cumulati.

All’interno dello scenario previsto nel periodo, Rai Way definisce i propri obiettivi principali: Consolidare la leadership nel mercato TV & Radio Broadcasting attraverso un più marcato focus commerciale che valorizzi le esistenti infrastrutture e competenze, espandendo l’attività con i principali operatori nazionali e regionali e rafforzando il posizionamento competitivo della Società. Rai Way punta poi a espandere l’offerta per Rai, attraverso la fornitura di nuovi servizi la cui valorizzazione non è inclusa nel corrispettivo dell’attuale contratto di servizio. Vuole diversificare poi l’offerta per clienti terzi, sia nel mercato Tv & Radio Broadcasting che nel mercato tlc, principalmente attraverso l’introduzione di servizi wireless broadband abilitati dal potenziamento della capacità del network di Rai Way. Intende infine aumentare l’efficienza operativa, attraverso l’ottimizzazione delle principali voci di costo, politiche di miglioramento organizzativo e la riduzione degli investimenti di mantenimento, soprattutto nella componente attiva dell’infrastruttura. (ANSA, 28 settembre 2015)