29 settembre 2015 | 13:07

Le due facce dell’economia 2.0: tante nuove professioni nell’ecommerce e nell’informatica. Ma non per tutti le cose vanno così bene

Il lavoro si sta spostando sempre più verso il mondo digitale. Ed è qui che stanno nascendo nuove professioni. Secondo un’indagine dall’agenzia del lavoro Opebjobmetis – ripresa dal Corriere – le cinque più richieste in ambito IT sono il Windows phone developer, il business intelligence analyst, lo sviluppatore J2ee (programmatore con competenza legate a Java 2 Enterprise edition), lo sharepoint developer e il security system administrator. L’ecommerce, in particolare, è uno dei settori che dà maggiori opportunità. Yoox Italia, Zalando, Subito.it: non mancano nuove assunzioni, in Italia ma anche all’estero. Anche il mondo delle assicurazioni si apre al digitale, e i loro uffici accolgono neolaureati: il Corriere cita Rgi. Scendendo nello specifico del settore informatico, le chance di impiego sono numerose: da Dell a Lenovo, da Emc alle startup come 3rd Place o Rndlab. Ai giovani non rimarrebbe che un suggerimento: buttarsi nella programmazione, nell’analisi del mercato digitale e nel commercio 2.0.

C’è però un’altra faccia della medaglia, che è quella analizzata da Libero in un’infografica. Lasciando da parte Facebook, leader indiscusso del web, le cose non sembrano andare al meglio proprio per tutti sul web. Twitter cinguetta sempre meno: il numero di utenti non cresce e anche le azioni ristagnano. Yelp sta portando solo dispiaceri ai suoi clienti, così come Tripadvisor. Entrambi hanno gli stessi problemi da tempo e non riescono a sostenere il business: il rischio di manipolazione dei giudizi è troppo alto. Per non parlare poi di Groupon, che in Italia ha licenziato il 30% dei dipendenti.