Televisione

30 settembre 2015 | 10:33

Fnsi-Usigrai: necessario affrontare i nodi irrisolti in Rai, dai conflitti di interesse alla riforma della legge Gasparri

(ANSA) “Nessuna accelerazione sulla riforma della Rai. Adesso che il nuovo cda è stato nominato c’è il tempo per far ripartire la discussione dalla definizione del concetto di servizio pubblico. Non senza aver prima affrontato i nodi irrisolti del sistema, dai conflitti di interesse alla riforma della legge Gasparri”. Lo hanno detto Raffaele Lorusso, segretario generale della Federazione nazionale della stampa, e Vittorio Di Trapani, segretario dell’Usigrai, nel corso di un’audizione alle commissioni Cultura e Trasporti della Camera sul ddl di riforma della Rai.

Vittorio di Trapan, Segretario Generale Usigrai (Europaquotidiano.it)

“Prima di entrare nel merito della proposta di riforma – hanno rilevato – è necessario parlare di metodo. E il metodo corretto per affrontare la riforma del servizio pubblico non è quello di dare una delega sostanzialmente in bianco al governo, ma quello di affrontare preliminarmente i nodi irrisolti del sistema”, hanno sottolineato. Lorusso e Di Trapani hanno auspicato che si metta mano alla riforma del Sic, il Sistema integrato delle comunicazioni, cambiando radicalmente l’approccio della legge Gasparri. Occorre anche affrontare il problema mai risolto della regolazione dei conflitti di interesse per poi guardare al modello di servizio pubblico. “Il principio annunciato dal presidente Matteo Renzi, ossia la liberazione della Rai dal controllo della politica, dei partiti e dei governi, è pienamente condivisibile, ma – rilevano Lorusso e Di Trapani – va attuato attraverso una riforma di sistema che metta al centro il servizio pubblico radiotelevisivo, rendendo la governance indipendente dalla politica”. Lorusso e Di Trapani hanno infine consegnato alle commissioni le osservazioni già presentate nel corso di un’audizione in Senato alcuni mesi fa. (ANSA, 29 settembre 2015)