01 ottobre 2015 | 18:05

Il premier Renzi al Tg3 esclude cambi al vertice: Da noi nessun editto bulgaro. “Pace” sulla Rai

Avvenire  01/10/2015  - Non c’è alcun editto bulgaro. Quello l’aveva fatto Berlusconi. Il mio lavoro è governare e non fare liste di proscrizioni». Sceglie proprio le telecamere del Tg3 , il premier Matteo Renzi per fare il pompiere,

Il premier Matteo Renzi alla puntata della trasmissione ’8 e mezzo’ il 14 settembre (foto Olycom)

provando a gettare acqua sul fuoco delle polemiche causate dalle dichiarazioni del deputato del Pd Michele Anzaldi, membro della commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai, che nei giorni scorsi aveva duramente attaccato la terza rete pubblica. «Non si sono accorti che è stato eletto un nuovo segretario, che poi è diventato anche premier. Il Pd viene regolarmente maltrattato», aveva detto Anzaldi, scatenando l’ira dei sindacati Usigrai e Fnsi e l’ironia della minoranza dem e di altre forze politiche: «Il Pd è davvero incredibile. Qualche mese fa urlava che avrebbe liberato la Rai dai partiti, ma smentisce ogni giorno se stesso e fa esattamente l’opposto», ha protestato il presidente della Vigilanza Roberto Fico (M5S). Ma ancora ieri Anzaldi ha rilanciato sostenendo che su Rai3 «non c’è pluralismo» e attirando su di sé gli strali di colleghi di partito Miguel Gotor, che ha parlato di dichiarazioni «imbarazzanti» e «giudizi lesivi della dignità dei lavoratori» della tv pubblica. In serata, il premier ha deciso di chiarire la questione nel “luogo del delitto”, concedendo un’intervista alla direttrice del Tg3 Bianca Berlinguer: «Non c’è nessuna volontà di mandare a casa nessuno – ha detto – . Credo che la Rai e l’informazione debbano essere liberi e indipendenti, e raggiungere risultati…». Su eventuali nuove nomine alla guida dei tg, Renzi non si sbilancia: «C’è un signor direttore generale, farà lui le scelte. Da parte nostra, c’è pieno sostegno per l’indipendenza». E i nomi che circolano? «È un problema di chi fa i nomi e i cognomi. Io so cosa fa il governo, che non si occupa di cacciare qualcuno ma di creare posti di lavoro». Caso chiuso, dunque? A sentire Renzi parrebbe di sì, tanto che a Berlinguer, che lo incalza chiedendogli di commentare le dichiarazioni di Anzaldi, replica deciso: «Finché la legge prevede che la commissione di Vigilanza Rai abbia il ruolo che ha, è sacrosanto che i suoi membri esprimano le proprie opinioni».