01 ottobre 2015 | 12:04

Linkiesta.it cambia look. Il direttore Francesco Cancellato: Per un giornale online, il sito è molto più di uno spazio dove raccogliere contenuti

L’editoriale di Francesco Cancellato che spiega come e perchè Linkiesta.it ha deciso di cambiare look - Per un giornale online, il sito è molto più di un semplice spazio web in cui raccogliere i propri contenuti. Ne descrive la personalità, il modo in cui osserva il mondo, in cui lo racconta. Forma e sostanza della sua identità e dell’identità dei suoi lettori. Cambiarlo, soprattutto se il cambiamento è radicale, rappresenta un salto nell’ignoto. Piacerà o disorienterà i lettori? Migliorerà o peggiorerà la fruibilità dei contenuti? Renderà più semplice e produttivo il lavoro della redazione e dei collaboratori?

Francesco Cancellato (foto Magzine)

Francesco Cancellato (foto Magzine)

Sono domande che ci siamo posti parecchie volte, in questi mesi. E quel salto, costi quel che costi, abbiamo deciso di farlo. Per un motivo, soprattutto: perché vogliamo guardare avanti.

Linkiesta è nata nel 2011, uno dei primi quotidiani online, uno dei pochi – ancora oggi – a fare dell’approfondimento e dell’interpretazione dei fatti la sua cifra identitaria. Come ogni esperimento, ha una storia costellata di tentativi, di ripensamenti, di incidenti, di ripartenze.

Sappiamo bene che di sassi sulla strada ne troveremo ancora parecchi, ma siamo convinti di aver trovato un senso e una direzione, nel corso dell’ultimo anno. Abbiamo ridotto i costi, fisiologico in un contesto di crisi come quello dell’editoria in generale, e di quella digitale in particolare. Abbiamo cambiato parecchie cose, dai fornitori, ai collaboratori, all’organizzazione interna. Contestualmente, però, siamo anche riusciti a crescere, sia come numero di lettori, sia nei ricavi. Il tutto, senza offrire alcun contenuto a pagamento.

Per un giornale online, il sito è molto più di un semplice spazio web in cui raccogliere i propri contenuti. Ne descrive la personalità, il modo in cui osserva il mondo, in cui lo racconta.
Quel che ci serviva era uno strumento che ci aiutasse a crescere ancora. Più veloce, più versatile, più moderno nella grafica, in grado di adattarsi rapidamente all’istantaneità dei cambiamenti su internet. Che rispondesse meglio a ciò che siamo, al nostro modello di business, all’evoluzione del mondo della pubblicità, a come siamo cambiati in questi dodici mesi. Per farlo, abbiamo trovato dei partner validi e innovativi negli sviluppatori del gruppo Vita.it, e un ambiente di pubblicazione semplice e intuitivo in Qoob, da loro interamente progettato e realizzato.

La risposta a questi nostri bisogni è sullo schermo su cui state leggendo questo testo. Nella velocità con cui avete aperto l’articolo. Nella leggibilità sullo schermo di un cellulare, che solo un sito full responsive, oggi, può offrire. Nelle immagini, più grandi e valorizzate. Nei dossier, che raggruppano i contenuti per affinità tematica. Nei corsivi e nei blog che diventano luogo di opinione e dibattito, fondamentali per un giornale-community qual è il nostro. Nella nuova newsletter, anch’essa ridisegnata. Così come le versioni stampabili degli articoli, nei quali un qr code permetterà, puntandovi il cellulare, di aprire il medesimo contenuto online.

Molte altre novità arriveranno nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, ampliando l’offerta e le possibilità di fruizione di un giornale che vuole diventare grande rimanendo piccolo. Finalmente consapevole del fatto che, nel mare magnum del web, c’è spazio sia per i grandi vascelli, sia per le navi corsare. E che per competere, queste ultime hanno poche, ma potentissime armi. La velocità, la propensione al cambiamento e la costante attenzione alla soddisfazione dei propri lettori.