02 ottobre 2015 | 11:01

Italiani sempre più 2.0: la spesa per il digitale quattro volte superiore a quella per prodotti cartacei. Il 56 % preferisce informarsi sul web

La trasformazione digitale in Italia sta andando avanti. Nel 2014 le famiglie italiane hanno speso in telefoni, apparecchiature elettroniche e servizi telefonici 37,4 miliardi, vale a dire, in termini reali, il 256,8% in piu’ rispetto ai 10,5 miliardi del 1995. Nello stesso anno, la spesa degli italiani in prodotti su carta (dai libri ai giornali, dalla stampa di vario tipo fino alla cancelleria) si è attestata a 8,6 miliardi, con un calo del 39,3% rispetto ai 14,2 miliardi del 1995. Digitale batte carta quattro a uno, quindi.

Giorgio Merletti, presidente Confartigianato (foto da Olycom)

La tendenza è stata rilevata da Confartigianato – riporta Italpress – in un rapporto sulle imprese del settore della comunicazione, presentato a Rovereto al convegno ‘Da Depero al digital marketing’ venerdì 2 ottobre.

L’oggetto tecnologico più diffuso tra gli italiani? Il telefono cellulare: il 93,6% delle famiglie ne possiede almeno uno. Seguono il personal computer, a disposizione del 63,2% delle famiglie, il telefono cellulare connesso a Internet (54%), la macchina fotografica digitale (50,8%). Decisamente meno diffusi, anche se in crescita, gli e-book, in possesso del 6,8% delle famiglie.

Per quanto riguarda il mondo dell’informazione, il 55,8% preferisce farlo sul web. La grande sorpresa sono gli over 75: il 66,9% dei navigatori più anziani legge le news online, sia giornali che periodici. L’uso del web per scaricare e leggere libri riguarda invece soltanto il 15,6% degli utenti di Internet. Un valore che sale al 21,9% per gli internauti tra 18 e 19 anni.

La ‘rivoluzione’ digitale ha spinto la creazione d’impresa: quello della comunicazione è un settore in cui spicca la presenza di piccole imprese. Gli artigiani della comunicazione sono 42.629 e danno lavoro a 81.282 addetti. Si tratta – rileva il rapporto di Confartigianato – di un comparto in rapida espansione che, nell’ultimo anno, ha visto aumentare del 13,5% il numero di imprese che si occupano di attività editoriali e del 4,6% quelle che producono software e offrono consulenza informatica. La Lombardia è la regione con il maggior numero di piccoli imprenditori della comunicazione, 7.341, ma il Trentino Alto Adige è leader in Italia per la vivacità imprenditoriale: tra il 2014 e il 2015 il numero delle aziende artigiane del settore comunicazione è aumentato del 2,2%.