Mercato

02 ottobre 2015 | 11:31

Arti Grafiche Boccia si presenta a Expo 2015 e punta al consolidamento in Europa e negli Emirati Arabi e al mercato dell’agroalimentare

Affrontare la crisi dell’editoria con l’innovazione nei prodotti e nella tecnica. Queste le parole che si leggono sul comunicato stampa di Arti Grafiche Boccia che annuncia la partecipazione in Expo. E’ questa la ricetta che ha permesso ad Arti Grafiche Boccia di imporsi sui mercati internazionali e diventare uno dei principali player europei del settore. Grazie a questi risultati Intesa Sanpaolo ha selezionato Arti Grafiche Boccia tra le aziende che partecipano ad Expo 2015 all’interno dello spazio espositivo The Waterstone.

Vincenzo Boccia, ceo Arti Grafiche Boccia

L’azienda del Presidente del Comitato Credito e Finanza di Confindustria Vincenzo Boccia, e past president delle Pmi di Confindustria, produce e distribuisce da Salerno periodici e stampati in tutta Europa, nel Medio Oriente e negli Emirati Arabi. La presenza all’esposizione universale s’inquadra nel processo di crescita e diversificazione dell’impresa salernitana, che da tempo ha ampliato i suoi prodotti, oltre l’editoria, al segmento della stampa per l’agroalimentare, dalle etichette ai cluster diventando uno dei principali player del settore.

Punto di forza dell’azienda, che negli ultimi cinque anni ha investito oltre 54 milioni in macchinari e tecnologie è, infatti, la costante ricerca dell’innovazione organizzativa, di processo e di prodotto. Recentissimo è l’investimento relativo alla rotativa Cerutti S96, che ha permesso ad Arti Grafiche Boccia di consolidare il parco macchine e di generare notevoli economie di scala, garantendo nel contempo la possibilità di trasferire l’esperienza dell’area quotidiani alla Grande Distribuzione Organizzata. Di notte infatti gli impianti sono usati per la stampa di quotidiani locali, nazionali ed internazionali mentre di giorno l’impianto è utilizzato per gli stampati della Gdo, con tempi di realizzazione dei relativi prodotti assimilabili a quelli dei quotidiani e modularità di foliazioni, fino a novantasei pagine tutte a colori con possibilità di cambi, anche di singole pagine, sin da 1000 copie particolarmente vantaggiosi.
L’acquisto s’inquadra in una strategia aziendale di crescita e diversificazione produttiva con l’ingresso anche nel segmento della cartotecnica, attraverso l’acquisizione di 2 macchine fustellatrici Bobst, e l’entrata nel segmento dei cluster e degli astucci, con un incremento del fatturato, per la divisione di competenza, di oltre il 60 per cento nel giro di un anno (gennaio 2014-gennaio 2015).

Un ulteriore investimento ha riguardato l’impianto Heildelberg XL-105 6 colori, operativa da giugno 2015. Si tratta di una macchina “a foglio” che consentirà all’azienda di implementare la presenza nel segmento dell’agroalimentare e della periodica specializzata.
Il piano strategico prevede il consolidamento nel mercato domestico europeo e nazionale (Parigi, Milano, Roma), ed il potenziamento della rete commerciale in Europa, nel Medio Oriente e negli Emirati Arabi.
La progettazione e realizzazione di prodotti e servizi innovativi sarà perseguita nel prossimo futuro con una serie di azioni articolate: dall’adozione di una start up, alla definizione di intese con docenti e dipartimenti universitari finalizzate anche a consolidare l’alleanza con le start up, fino a nuove iniziative di raccordo tra arte e industria, sul modello di quelle già realizzate da Arti Grafiche Boccia negli ultimi anni.

“La chiave per rispondere alla crisi non è resistere ma agire”, sottolinea l’amministratore delegato dell’azienda Vincenzo Boccia e Presidente del Comitato Credito e Finanza di Confindustria e past president delle Pmi . “Fare impresa significa trasformare i vincoli in opportunità. E’ accaduto a suo tempo con l’avvento di Internet, quando anziché deprimerci per i rischi di contrazione del mercato della carta stampata, abbiamo ampliato la nostra visione. I dati dei clienti ora arrivano in fretta, dal mercato macroregionale di vent’anni fa siamo passati a quello europeo. E Salerno, con la sua posizione al centro tra l’Europa e il Mediterraneo, costituisce una grande piattaforma strategica.”