07 ottobre 2015 | 15:36

Editoria: la Camera respinge la proposta di legge di M5S per abolire il finanziamento pubblico ai giornali

(Ansa) L’Aula della Camera ‘affossa’ la proposta di legge del M5S per l’abolizione del finanziamento pubblico all’editoria. L’assemblea ha approvato, con parere favorevole del governo, l’emendamento interamente soppressivo del primo articolo del testo, presentato da Sel. L’articolo, il ‘cuore’ del provvedimento, è stato cancellato con 301 voti a favore, 115 contrari e 12 astensioni. Contro hanno votato M5S e Lega.

Dopo il question time, l’assemblea esaminerà il secondo articolo della proposta di legge, relativo alle modalità di pubblicazione dei bandi di gara degli enti pubblici, prevedendo che siano pubblicati non più sui giornali ma anche sui media. Tuttavia, anche sul secondo articolo, viene spiegato da fonti parlamentari di maggioranza, dovrebbe esserci il voto contrario dell’aula. Il Pd ha criticato il testo di M5S.

Giovanni Paglia, deputato Sel (foto da giovannipaglia.it)

I grillini protestano: “È uno schifo”, urla Luigi Gallo. Giovanni Paglia di Sel difende la ratio dell’emendamento soppressivo, spiegando che la proposta di legge di M5S “finirebbe con il mettere la stampa nelle mani dei poteri forti”. Ma M5S non ci sta, e contesta il fatto che il testo venga ‘affossato’ al primo voto sul primo emendamento. Se Giulia Sarti parla di ‘prove di regime Renzi-Verdini’, caustico è Alessandro Di Battista: “Per Sel lo stato deve continuare a pagare i giornali; d’altra parte deve pagare il vitalizio a Vendola”, sostiene attaccando il Pd, “che parla di pluralismo e sta zitto quando Berlusconi si compra Rizzoli. Che cosa vi ha dato in cambio? Verdini”.(ANSA, 7 ottobre 2015)

Editoria: Camera respinge pdl M5S su finanziamento pubblico
(ANSA) L’Aula della Camera ha interamente respinto, con 343 voti contrari, 103 a favore e 11 astenuti, la proposta di legge del M5S per l’abolizione del finanziamento pubblico all’editoria. In precedenza, l’Assemblea aveva approvato l’emendamento interamente soppressivo del primo articolo, considerato il “cuore” del provvedimento. A favore del testo, oltre ai deputati di M5S, hanno votato solo quelli di Lega e Fdi. (ANSA, 7 ottobre 2015)