07 ottobre 2015 | 18:25

Google mette il turbo alle news su smartphone e tablet. Con trenta editori lancia Accelerated Mobile Pages. Calabresi: gli articoli in Rete insieme a tutto quello che ha a che fare con la testata

Si chiama Accelerated Mobile Pages e segna un passaggio fondamentale nel delicato rapporto tra Google ed editori.  Amp è una piattaforma che accoglie contenuti dedicata alla fruizione mobile e  che intende migliorare le prestazioni del mobile web. “Vogliamo pagine web con contenuti ricchi, come video, animazioni e grafica, che funzionino con annunci pubblicitari sofisticati e che si carichino istantaneamente” – ha spiegato Google in una conferenza stampa che si è svolta oggi alle 16 ora italiana in contemporanea a Londra e New York – “vogliamo anche che lo stesso codice funzioni su più piattaforme e piu’ dispositivi, in modo che il contenuto possa apparire ovunque in un istante, indipendentemente dal tipo di telefono, tablet o dispositivo mobile che viene usato dall’utente”.

David Besbris, direttore degli ingegneri di Google

David Besbris, direttore degli ingegneri di Google

Accelerated Mobile Pages nasce all’interno del progetto Digital News Initiative che la digital company di Mountain View ha varato in aprile insieme a un gruppo di grandi editori europei, tra cui la La Stampa. “E’ un contenitore digitale che permetterà di distribuire i contenuti in modo nuovo. Ma soprattutto in modo veloce: ogni volta che un articolo ci mette troppo tempo per raggiungere un lettore, quel lettore è perso. Lo sperimentiamo ogni giorno”, spiega il direttore del quotidiano torinese Mario Calabresi  a cui fa eco il vice direttore e responsabile attività digitali Massimo Russo: “I tempi di caricamento delle pagine spesso superano in media gli otto secondi, e i lettori – frustrati – se ne vanno. Amp permette di realizzare pagine web molto più leggere di quanto non avvenisse in passato. Qualcuno ha definito l’Amp, acronimo di accelerated mobile pages (pagine mobili accelerate), la  risposta di Google agli Instant articles di Facebook e ad Apple News, ma la differenza principale tra le iniziative è che Amp è un progetto aperto a chiunque lo voglia utilizzare”.

Mario Calabresi

Mario Calabresi

Nel confronto con Google gli editori hanno infatti espresso forti preoccupazioni per le negative ripercussioni economiche legate alla lentezza delle connessioni soprattutto vista l’inarrestabile trend che vede smartphone e tablet come primaria fonte di accesso alle informazioni:  ogni volta che una pagina web richiede troppo tempo per caricarsi, gli editori perdono un lettore e la possibilità di generare entrate attraverso la pubblicità o gli abbonamenti. E questo perche’ gli investitori pubblicitari fanno molta fatica a portare l’attenzione degli utenti sui loro annunci quando le pagine si caricano cosi’ lentamente che la maggior parte delle persone le abbandona.

Al progetto Accelerated Mobile Pages – ha spiegato Google in conferenza - partecipano più di 30 editori di tutto il mondo. Il sistema si basa su AMP HTML, un nuovo framework aperto costruito interamente sulla base di tecnologie web esistenti che permette ai siti web di costruire pagine web leggere. Con il tempo, Google si aspetta che anche altri  servizi, per esempio Google News, adottino questo stesso formato. Per ora l’integrazione di AMP HTML è stata adotatta da partner tecnologici come Twitter, Pinterest, WordPress.com, Chartbeat, Parse.ly, Adobe Analytics e LinkedIn.

 

Accelerated Mobile Pages

Accelerated Mobile Pages

Google ha fatto sapere che nei prossimi mesi lavorerà con gli altri partecipanti al progetto per sviluppare piu’ funzionalita’, focalizzate sulle seguenti aree:

Contenuto: Gli editori fanno sempre più affidamento su caroselli di immagini, mappe, plug-in di social, infografiche e video per rendere distintivi e piu’ interattivi i propri articoli. Hanno anche bisogno di pubblicita’ e analytics per monetizzare il contenuto e per capire cosa piace e cosa non piace ai lettori. Il Progetto AMP offre un approccio open source che consente agli editori di concentrarsi sulla produzione di contenuto di qualita’, affidandosi a componenti condivise per assicurare elevate prestazioni e una straordinaria esperienza all’utente. Le specifiche tecniche iniziali – sviluppate con il contributo e il codice dei nostri partner editoriali e tecnologici – vengono rilasciate oggi su Github.

Distribuzione: Gli editori vogliono che i lettori possano fruire dei loro contenuti sempre e ovunque, di conseguenza la distribuzione attraverso tutti i tipi di piattaforme e di dispositivi e’ cruciale. Per questo abbiamo sviluppato un nuovo approccio al caching, che consente all’editore di continuare a ospitare il proprio contenuto pur permettendone una distribuzione efficiente attraverso la cache globale ad alte prestazioni di Google. Intendiamo aprire i nostri server di cache affinché possano essere usati gratuitamente da chiunque.

Advertising: La pubblicita’ aiuta a finanziare servizi e contenuti gratuiti sul web. Con le Accelerated Mobile Pages vogliamosupportare una vasta gamma di formati, reti e tecnologie pubblicitarie. Ogni sito che utilizzerà l’AMP HTML manterrà la possibilita’ di scegliere il network pubblicitario, così come formati che non penalizzino l’esperienza mobile. Anche il supporto degli abbonamenti e dei paywall e’ una componente strategica del progetto. Lavoreremo con gli editori e gli altri attori del settore per definire i parametri di un’esperienza pubblicitaria che garantisca quella velocita’ a cui puntiamo con AMP.
Ci auguriamo che la natura aperta delle Accelerated Mobile Pages protegga il libero flusso dell’informazione, pur garantendo allo stesso tempo che il mobile web funzioni meglio e più velocemente per tutti, ovunque.

Un momento della presentazione di Amp a Londra

Un momento della presentazione di Amp a Londra