New media, Televisione

08 ottobre 2015 | 14:48

A ogni ora il suo device per lo streaming. PC più utilizzati durante il giorno, smartphone e tablet preferiti da chi fa le ore piccole (INFOGRAFICHE)

Daniela Colombo – E’ sempre più alto il numero di utenti che decide di seguire in streaming i propri programmi tv, e, grazie alla progressiva diffusione di piattaforme di distribuzione di contenuti, Netflix in testa, questa percentuale non può che aumentare. Pc, smartphone e tablet sono sempre più compagni di visione insostituibili. Ma esiste un momento della giornata in cui un device viene preferito rispetto agli altri? A questa domanda cerca di dare risposta il sito eMarketer, analizzando i dati di visualizzazione dei cosiddetti pre-roll video ads, quei video pubblicitari che partono in automatico prima del contenuto scelto dal consumatore.

Secondo i dati raccolti da TubeMogul attraverso la sua piattaforma per il programmatic adv tra aprile e giugno 2015, solo il 12% delle visualizzazioni da pc sono state effettuate durante la notte, tra mezzanotte e le 6 del mattino. Nella stessa fascia oraria le visualizzazioni da smartphone sono state più del doppio e toccano quota 25%. Simile la percentuale di visualizzazioni da tablet, pari al 22%.
Per quanto riguarda le visioni serali, tra le 6 di sera e mezzanotte, secondo quanto riporta il sito, è il tablet lo strumento più utilizzato, con quasi 2 visualizzazioni su 5, pari al 41% del totale. Seguono le visualizzazioni su Pc, pari al 33%, e su smartphone, pari al 29%.
Il pc risulta invece lo strumento preferito durante le ore del giorno, tra le 6 del mattino e le 6 sera, con una percentuale di visualizzazioni pari al 56%. Seguono smartphone, al 46%, e il tablet, che scende al 37%.

Una conferma viene anche dai dati raccolti nel secondo trimestre del 2015 dalla piattaforma FreeWheel, che mostrano una maggiore visualizzazione nel daytime da dasktop e laptop, contro un uso più alto di smartphone etablet nelle fasce notturne. I dati di Freewheel, continua l’analisi, includono anche quelli dei dispositivi OTT, che, tra tutti i device,  risultano avere la concentrazione più alta nelle ore serali e notturne e la più bassa durante il giorno.

Risultati come questi sono comuni, e conclude, eMarketer, sono compatibili con ciò che i media consumers riferiscono sulle loro abitudini di utilizzo dei diversi dispositivi.