09 ottobre 2015 | 15:41

Bassanini, il presidente di Metroweb: aperti ad accordi con chi ci può stare. L’ad di Wind Ibarra: serve un’equa governance. L’importante è creare una rete “come dio comanda”

Dopo l’apertura di ieri di Giuseppe Recchi, presidente di Telecom Italia, che ha dato conferma alle voci di un ritorno di interesse della compagnia per la partecipazione in Metroweb, oggi a parlare è Franco Bassanini, il presidente di Metroweb stessa che, intervenendo a Capri, al convegno EY ‘Digitalexlacrescita’, sulla possibilità di nuovi ingressi ha definito la società “aperta ad accordi con chi ci può stare,

Bassanini Franco (foto Olycom)

Franco Bassanini (foto Olycom)

cercando di realizzare le condizioni migliori per un contributo alla realizzazione del piano del governo nell’ambito di piani finanziari e industriali sostenibili”. “Quello che avverrà dipenderà dagli interlocutori”, ha aggiunto poi, senza però voler specificare altro perchè, riferisce Ansa, esistono “accordi di riservatezza da osservare in ogni sede”. Bassanini, che è anche consigliere speciale di Palazzo Chigi per la diffusione della banda larga, si è detto “convinto che se si troveranno soluzioni di cooperazione adeguate, le risorse del governo saranno probabilmente superiori al necessario e consentiranno di ricavare una quota per interventi dal lato della domanda”.

Riguardo alle forme di incentivazione, non solo l’ipotesi voucher per sottoscrivere gli abbonamenti, ma “si potrebbe pensare anche ad altre operazioni: per esempio si potrebbe regalare un Ipad a tutti gli studenti delle scuole medie e accoppiare a questo corsi di formazione del personale docente”. “L’entrata in campo di Enel e di altre società società energetiche, ha concluso il presidente, potrebbe rappresentare, soprattutto nelle aree bianche strumenti di riduzione dei costi che consentirebbe all’incentivo del governo di essere più limitato” e quindi far crescere le risorse a disposizione per spingere la domanda.

Su Metroweb si è poi espresso anche Maximo Ibarra, l’ad di Wind,  la compagnia telefonica che con Metroweb e Vodafone ha un accordo per la realizzazione della banda ultralarga. Il manager ha definito “di buon senso” l’ipotesi di un allargamento delle partnership, ma senza parlare “della maggioranza di uno o dell’altro”. “Non ha nessun senso, l’importante è che l’Italia abbia una rete come dio comanda”. Secondo Ibarra vanno “rispettate alcune prerogative di fondo: un’equa governance che consenta un equilibrio dei partecipanti e un corretto accesso alla rete per tutti gli operatori”.