Televisione, TLC

09 ottobre 2015 | 17:56

Giacomelli: entro il 2018 gli operatori telefonici copriranno con la fibra il 21% delle abitazioni. E sul canone in bolletta: con Enel questioni tecniche da affrontare. Lavoriamo con loro per risolvere il problema

(ANSA)  Gli operatori telefonici si impegnano “a coprire il 21,4% delle abitazioni con la Ftth (fiber to the home) entro il 2018, contro il 2,4% dell’anno scorso”. Lo ha detto il sottosegretario al Mise Antonello Giacomelli, ricordando che si tratta di “impegni vincolanti” che determinano quindi le aree nere dove non ci sarà l’incentivo del governo. Giacomelli, parlando a margine del convegno EY ‘Digitalexlacrescita’, ha anticipato alcuni dei risultati della consultazione pubblica lanciata nei mesi scorsi, alla quale, ha detto, “hanno partecipato 30 operatori contro i sette del 2014″. Il governo, ha

Antonello Giacomelli, Sottosegretario di Stato del Ministero dello Sviluppo Economico con delega alle comunicazioni

aggiunto il sottosegretario, “ha fatto quanto doveva fare, adesso è fondamentale che agiscano gli operatori, cosa che stanno già facendo”. (ANSA, 9 ottobre 2015)

Rai: Giacomelli, Enel non contro canone bolletta,si può fare. Stiamo lavorando per risolvere i problemi

(ANSA)  “Non credo che la presidente dell’Enel, Patrizia Grieco, sia in alcun modo ostile al canone in bolletta”. Lo ha assicurato il sottosegretario al Mise, Antonello Giacomelli, dopo che nei giorni scorsi la presidente del colosso elettrico aveva detto che si tratta di una soluzione “difficile da molti punti di vista”. A giudizio di Giacomelli, che ha parlato a margine del convegno EY ‘Digitalexlacrescita’, infatti, Grieco “ha voluto segnalare che ci sono questioni tecniche da affrontare e la disponibilità dell’Enel a farlo, ed è quello che sta avvenendo”. Secondo il sottosegretario la soluzione è “fattibile”, infatti “non si tratta di costruire una città dal nulla: stiamo lavorando per risolvere il problema”. Il nodo principale, ha spiegato, “deriva dal fatto che nessuno in questo Paese ha una banca dati completa e, prima dell’arrivo di questo governo, lo trovavano normale. Nel rispetto della trattativa stiamo cercando di fare matching per avere una base reale dell’utenza”. L’obiettivo, ha infine ricordato, “ridurre il costo per i cittadini ed eliminare l’evasione: e non vedo proposte alternative”. (ANSA, 9 ottobre 2015)