12 ottobre 2015 | 14:31

Il mercato digitale italiano cresce dell’1,5% nel primo semestre 2015. Spingono i servizi di rete, i contenuti digitali e le vendite di smartphone

Torna a crescere il mercato digitale italiano. Dal -1,4% dell’anno scorso, registra una crescita dell’1,5% nel primo semestre del 2015. In rialzo anche la previsione annua: dall’1,1% all’1,3%. “Siamo all’inversione di rotta ma non basta”, ha detto Agostino Santoni, presidente di Assinform, l’associazione delle principali aziende di IT operanti in Italia, che ha redatto il report. “Dopo un decennio di costante erosione – ha continuato – il mercato digitale italiano ha imboccato la via della ripresa e dobbiamo tracciare la nuova rotta per la crescita. E quello che conta è che le componenti più innovative e legate alla digital economy ora fanno crescere l’intero mercato, mentre sino allo scorso anno si limitavano ad attenuarne la caduta”.

Agostino Santoni, presidente Assinform (foto Olycom)

Agostino Santoni, presidente Assinform (foto Olycom)

Tutti i settori segnano un recupero, anche i servizi di rete che nel primo semestre del 2014 erano caduto del 9,2% sulla spinta del calo delle tariffe, trascinando al ribasso l’intero mercato. La stabilizzazione di questa componente, che pesa per un terzo (11.980 milioni), dell’intero mercato digitale, accompagna la crescita delle altre: servizi Ict a 5.096 milioni (+ 0,3% a fronte del -2,4 dell’anno prima); software e soluzioni Ict a 2.732 milioni (+4,5%), dispositivi e sistemi a 8.275 milioni (+0,5%), contenuti digitali e digital advertising a 3.500 milioni (+9,3%).

Nella prima metà del 2015 e nell’ambito dei singoli comparti, gli andamenti delle diverse componenti sono risultati sempre più divergenti, con la decelerazione di quelle più tradizionali e l’accelerazione di quelle più legate alla trasformazione digitale dei modelli produttivi (processi aziendali e di filiera), di approvvigionamento e vendita e di business intelligence, e anche dei modelli di consumo. Il mercato dei dispositivi e sistemi è infatti quello che più ha subito lo spostamento dell’attenzione dalla materialità alla funzionalità dell’Ict. È infatti cresciuto di poco (+0,5%) e in modo molto asimmetrico.

Cala la componente pc (-4,4% in volumi) e dei tablet (-14%), mentre hanno spinto gli smartphone, cresciuti del 7,4% a 1.430 milioni, trainati dall’interesse alle nuove applicazioni in mobilità. Interesse reso ancora più evidente dalle crescite rilevate nel primo trimestre 2015 sul primo trimestre 2014 per le Sim con traffico dati: (+16,5%, a 45,1 milioni di unità) e il traffico su rete mobile (+ 49,1%, per 158 milioni di gigabyte). Una nota molto incoraggiante viene dai servizi Ict, secondi solo ai servizi di rete per peso sul mercato digitale complessivo. La crescita rilevata, per quanto contenuta (+0,3% a 5.096 milioni), pone fine a un trend negativo che durava da anni e che rivela tutta la consistenza dell’emergere di nuovi e più evoluti trend di spesa e di investimento.