13 ottobre 2015 | 10:39

Addio alle conigliette di Playboy: la rivista per adulti dice basta al nudo. Lo chief executive Flanders: “Oggi con un click si trova tutto gratis”

Playboy abbandona il nudo: le conigliette famose in tutto il mondo, che negli anni 60 hanno acceso l’immaginazione degli uomini e sfidato il bigottismo, così come il movimento femminista, scompariranno. La rivista sta per subire un restyling – verrà svelato a marzo – e nella nuova versione troveranno spazio solo donne in pose provocanti. Ma vestite, almeno un po’.

Hugh Hefner, fondatore ed editore di Playboy (foto da empireonline.com)

Scott Flanders, chief executive della rivista, spiega al New York Times il motivo dietro alla decisione: “Abbiamo combattuto e vinto la nostra battaglia. Ma oggi con un click si trova ogni tipo di atto sessuale immaginabile gratis”. È internet che ha cambiato le cose, e Playboy deve seguire i mutamenti. Non è più considerato un rito di passaggio tra i teenager, né sfogliarlo dà ancora quella scarica di adrenalina agli uomini. I ragazzi trovano tutte le immagini hard che vogliono sul loro smartphone, e infatti la vendita della rivista delle conigliette è crollata. Dalle 5,6 milioni di copie in circolazione nel 1975 alle 800 mila di oggi, secondo Alliance for Audited Media.

La prima copertina di Playboy del 1953, con Marilyn Monroe

La prima copertina, del 1953, raffigurava Marilyn Monroe. Hugh Hefner – fondatore e ancora editore di Playboy – racconta di aver ideato la rivista per fare un piacere a se stesso. “Se sei un uomo tra i 18 e gli 80 anni, Playboy fa per te” scriveva nel suo primo editoriale. Non c’era la data sulla prima edizione, nel caso non si riuscisse ad arrivare a una seconda. E invece dopo 62 anni il magazine è ancora in piedi e pensa a come rinnovarsi. Solo, deve mettere da parte le sue conigliette.