15 ottobre 2015 | 11:52

Rai: il Cda conferisce al dg il mandato per sviluppare la strategia Ott. Con l’emissione di bond nessun rialzo degli stipendi

Dopo l’accordo con Netflix per Suburra, la Rai vuole puntare sempre più sull’OTT. Durante la riunione svoltosi il 14 ottobre, come spiega una nota Rai, è stato dato mandato al direttore generale Antonio Campo Dall’Orto di “implementare il percorso di sviluppo della strategia OTT (over the top content), iniziato con l’accordo per la produzione della serie Suburra con Netflix, al fine di cogliere le ulteriori opportunità di questo mercato”.

Antonio Campo Dall'Orto (foto Olycom)

Antonio Campo Dall’Orto (foto Olycom)

Secondo quanto riferisce l’Agenzia Ansa, all’assemblea sono state riferite le decisioni prese dal Cda Auditel in merito alla problematica sulle rilevazioni, e si è discusso degli ascolti di Radio Rai, che, “Dopo anni in cui il settore è apparso in sofferenza rispetto ai competitor, presentano una crescita per Radio1, Radio2 e Radio3″. Illustrate poi le nuove sfide che “attendono l’azienda in settori come il DAB e le web Radio”. Antonio Campo Dall’Orto ha presentato poi le iniziative editoriali predisposte dalla Rai in occasione del Giubileo Straordinario della Misericordia e del 40esimo anniversario della scomparsa di Pier Paolo Pasolini. Ai consiglieri di amministrazione è stato illustrato anche un documento sull’assetto immobiliare complessivo dell’azienda.

Dopo la questione sul tetto agli stipendi dei dirigenti Rai, sollevata nei giorni scorsi da segretario della commissione di Vigilanza, Michele Anzaldi, la Rai ha specificato che l’emissione del bond obbligazionario da 350 milioni di euro non ha “comportato alcun rialzo automatico delle retribuzioni ai livelli precedenti al tetto previsto dalla legge”, pari a 240 mila euro. “Nel corso della riunione – spiega la nota – è stato affrontato il tema dell’emissione del prestito obbligazionario da 350 milioni di euro finalizzato alla ristrutturazione del debito del gruppo a tassi molto vantaggiosi (1,5%) che ha permesso un risparmio annuo di circa 8 milioni di euro. L’emissione del bond non ha comportato alcun rialzo automatico delle retribuzioni ai livelli precedenti al tetto previsto dalla legge. Si è invece colta l’opportunità di una rideterminazione dei livelli retributivi delle figure manageriali. A seguito di un’analisi condotta da Hay, società leader mondiale nel settore delle risorse umane, sono stati fissati nuovi parametri più coerenti col mercato”.