15 ottobre 2015 | 14:34

Il Washington Times festeggia il primo mese in attivo dopo 33 anni di conti in rosso grazie alla rivoluzione digitale

Il Washington Times ha annunciato mercoledì 14 ottobre che settembre è stato il primo mese redditizio nei suoi 33 anni di storia. La trasformazione in una società multimediale ha avuto successo: una pubblicazione cartacea che da sempre è in perdita ha trovato nuovi canali di introiti e ha visto crescere la sua audience nazionale.

Larry Beasley, presidente e ceo del Washington Times (foto da ashingtontimes.com)

“I dipendenti, grandi lavoratori, e i pazienti proprietari del Washington Times aspettano questo giorno da tanto tempo” ha detto il presidente e ceo Larry Beasley, dopo aver sorpreso la redazione mercoledì con una bottiglia di champagne per celebrare l’evento, come racconta la stessa testata in un articolo. Il Times, in questi anni difficili, ha cercato di reinventarsi, ma senza abbandonare la sua vocazione originaria come fonte di informazione credibile con una spina dorsale conservativa. “Molti dicevano che non potevamo farcela, specialmente nel mercato difficile dei media di oggi” ha continuato Beasley. “Ma sono fiero della nostra squadra per gli sforzi nel riorganizzare la società con un business prima di tutto digitale, che riesce a sostenere la pubblicazione cartacea”.

L’annuncio arriva dopo tre decadi – dalla sua fondazione nel 1982 – in cui la testata ha accumulato perdite superiori al miliardo di dollari. Nonostante la crisi, sul web l’audience è cresciuta, fino a far diventare il Washington Post il diciassettesimo giornale online più letto, secondo il Pew Research Center. 40 milioni di visualizzazione e 5 milioni di video guardati per tre mesi di fila.