16 ottobre 2015 | 11:37

Luciano Bosio, un grande esperto di media e innamorato del giornalismo se n’è andato

Due giorni fa è scomparso a Parigi all’età di 68 anni Luciano Bosio, tra i più brillanti esperti e studiosi del mondo dei media e della comunicazione francesi.
I lettori di Prima lo hanno conosciuto a partire dagli anni Novanta attraverso le sue numerose collaborazioni – la più recente l’intervista al fondatore di Mediapart, Edwy Plenel, pubblicata nel gennaio di quest’anno

Luciano Bosio

– e soprattutto attraverso la rubrica, ‘Lettera da Parigi’ che firmava Louis XIV e poi ‘Paris Medias’, che ha scritto ogni mese fino allo scorso luglio, analizzando quanto di più interessante succedeva in Francia con acume e competenza e non di rado anticipando sviluppi e tendenze anche grazie alla sensibilità che gli derivava da una passione politica e sociale sempre presente.

Laureato in scienze politiche all’università di Torino, sposato con Sabine Valici, una figlia, Alice, che da lui ha ereditato la passione per il giornalismo, grande tifoso della Juventus, Luciano Bosio viveva in Francia dal 1981 quando si era trasferito a Parigi per lavorare come ricercatore all’istituto Ipsos Medias, di cui diventerà direttore generale. Il primo passo di una lunga carriera che lo ha poi portato sempre come direttore generale alle Editions Fabbri, filiale francese del gruppo Fabbri; a Rcs France dove, tra le altre cose, si è occupato del lancio del mensile Max; al gruppo Carat come direttore di Carat Expert e, dal 2005, al gruppo Figaro come vice presidente di Figaro Medias e direttore delle strategie, delle ricerche e della comunicazione. Nel settembre 2012, raggiunta l’età della pensione, aveva deciso di mantenere con Figaro Medias solo un rapporto di consulenza, che gli ha lasciato più tempo per i viaggi con Sabine, la casa di Saint-Paul de Vence e la collaborazione con Prima dove non ha saltato un solo numero della sua rubrica anche durante i due anni della malattia.