19 ottobre 2015 | 9:57

Riforma Rai, arriva in aula il ddl: il voto definitivo previsto a novembre. Tra i nodi del testo l’introduzione della figura di amministratore delegato e la semplificazione del Cda

L’introduzione della figura dell’amministratore delegato, un cda più snello non più eletto dalla Vigilanza, il presidente di garanzia: questi i punti salienti della riforma della governance Rai, che – dopo il passaggio al Senato e le modifiche (per lo più tecniche) nelle commissioni Cultura e Trasporti alla Camera – approda oggi in Aula a Montecitorio per la discussione generale. 

Vinicio Peluffo

Vinicio Peluffo, uno dei relatori del ddl Rai

L’obiettivo del governo, come riporta Il Messaggero, è arrivare al via libera definitivo di Palazzo Madama, dove il provvedimento dovrà tornare, a fine novembre. I relatori, i dem Lorenza Bonaccorsi e Vinicio Peluffo, si preparano a riformulare alcuni emendamenti accantonati in commissione, in particolare
sui tempi certi di approvazione del contratto di servizio, sulla consultazione in vista del rinnovo della concessione e sulla normativa degli appalti, punto su cui promette battaglia il M5S così come su nomina e poteri del capo azienda. Dall’entrata in vigore della legge, l’attuale dg Antonio Campo Dall’Orto acquisirà le competenze previste dalla riforma per l’ad, mantenendo comunque quelle attuali. «Renzi la voleva liberare
dai partiti e invece vuol far nominare l’ad dal governo», accusa M5S.