19 ottobre 2015 | 15:46

Il consigliere Rai, Siddi: Auditel va rivisto ma non buttato. E su un eventula ritorno in Rai di Santoro: oltre a lui ci sono anche altre talenti

“Penso che l’Auditel vada rivisto. A suo tempo in Fnsi pensavamo già ad un cambiamento del sistema affinché raccogliesse metodi e modalità diversi per la rilevazione dell’ascolto. Tuttavia, sostenere che tutto il sistema sia da buttare a mare sarebbe un errore, poiché l’unico strumento di misurazione è quello e quindi eliminandolo si danneggiano le televisioni che ne fanno uso”. Lo ha detto il consigliere Rai Franco Siddi, ospite dell’ultima puntata di KlausCondicio, il programma condotto da Klaus Davi su YouTube. “La sua assenza favorirebbe le peggiori scorribande. La sospensione cosiddetta di garanzia può essere, invece, un’opportunità per renderlo più attendibile”.

Franco Siddi (foto Olycom)

Franco Siddi (foto Olycom)

Parlando delle nomine in Rai, Siddi ha specificato: “abbiamo condiviso con il direttore generale una linea: prima il progetto poi le nomine. Non ha senso fare delle nomine se non si pensa di cambiare, di innovare nel profondo la Rai, l’organizzazione di reti, l’ottimizzazione delle strutture, la valorizzazione industriale e soprattutto culturale”. Quanto alle newsroom, “dobbiamo ancora ragionarci nel cda. Penso sia sbagliato dare giudizi prematuri prima ancora che si sia affrontato il tema. L’importante è che sia garantito il pluralismo. Qualsiasi forma si scelga – ha specificato – al primo posto credo debba esserci questo valore imprescindibile dell’informazione nel servizio pubblico”.

Alle domande su un eventuale rientro di Santoro in Rai nel “dietro le quinte”, il consigliere ha specificato: “Io non parlo per le ipotesi, mi pronuncerò da consigliere sulle proposte del direttore generale”. “Il paese ha Santoro, ma anche altri talenti. Non c’è un microfono e una telecamera in esclusiva per nessuno. Penso alle testate regionali che stanno coprendo egregiamente le crisi industriali del sud, dalla Calabria, alla Sicilia, ai tanti giornalisti che lavorano sul campo nelle reti e anche a Rai News 24. La Rai è piena di talenti interni da valorizzare”.