Televisione

21 ottobre 2015 | 11:33

Ricavi in crescita del 5,8% per Sky in Europa. In Italia pesa poco l’assenza della Champions: tra giugno e agosto persi 37mila abbonati contro i 48mila previsti

(ANSA) Nel terzo trimestre il gruppo Sky in Europa (Regno Unito, Irlanda, Germania, Austria e Italia) ha registrato ricavi di 3,79 miliardi di euro contro i 3,58 dello stesso periodo dell’anno scorso (+5,8%, leggermente superiore alle attese) e un utile operativo di 509 milioni (+10%). I ricavi medi per abbonato (Arpu, Average revenue per unit) sono di 63 euro nel Regno Unito e in Irlanda, di 42 in Italia e di 34 in Germania e Austria.

Jeremy Darroch (foto Olycom)

Jeremy Darroch (foto Olycom)

L’utile operativo del gruppo Sky in Europa è in aumento del 10% rispetto allo stesso periodo del 2014 mentre il margine operativo lordo sale del 7% a 718 milioni, con un debito a 8,2 miliardi. Mentre in Italia gli abbonati sono in leggero calo, nel resto d’Europa crescono, per un totale di 25 milioni e 300 mila con un incremento di 155mila unità. I ricavi nel Regno Unito e in Irlanda salgono del 7%, in Germania dell’11% e in Italia scendono del 4% a 616 milioni. I costi totali sono aumentati del 5%, quelli di programmazione del 4%, con il vantaggio dell’assenza della Ryder Cup e della Coppa del mondo di calcio ma con il peso dei maggiori costi della Bundesliga. “Nel corso del trimestre abbiamo continuato a investire nel nostro portafoglio di contenuti, acquisendo diritti esclusivi con il canale Fox Sports in Italia e il lancio di un canale di Star Wars nel Regno Unito”, spiega Sky. I costi diretti del network è aumentato del 4%, mentre quelli generali e di gestione del 6%. La scelta della pay tv è stata quella di investire per mitigare la perdita della dei diritti della Champions League in Italia e nel Regno Unito e per “continuare la forte crescita in Germania”. “Questi aumenti di costi sono stati parzialmente compensati dai risparmi ottenuti dei nostri programmi di efficienza operativa in Italia e Regno Unito”, conclude Sky. (ANSA, 21 ottobre 2015)

Sky: Darroch, nel trimestre risultato forte. In Borsa a Londra titolo sale del 3%, in Italia bene X Factor
(ANSA) Un trimestre “forte”. Così l’amministratore delegato di Sky in Europa, Jeremy Darroch, commenta i risultati da giugno ad agosto, con la Borsa di Londra che registra in mattinata un aumento del 3% per il titolo della pay tv controllata da Murdoch. Nei soli Regno Unito e Irlanda (con Sky plc che controlla anche Germania, Austria e Italia) “abbiamo aggiunto oltre 130mila nuovi clienti nel trimestre, in crescita 7% rispetto all’anno precedente, il che significa che abbiamo aggiunto quasi un milione di nuovi clienti nel corso degli ultimi dodici mesi”, spiega Darroch, che indica in Sky Atlantic nel Regno Unito, la Bundesliga in Germania e X Factor in Italia le programmazioni con risultati “record”. (ANSA, 21 ottobre 2015)

Tv: Sky in Italia perde 37mila abbonati, meno delle stime . Previsione era 48mila, addio Champions league pesa poco
(ANSA) Tra giugno e agosto Sky in Italia ha perso 37mila abbonati a un totale di 4 milioni e 688mila. Lo si legge nelle cifre ufficiali dei conti del terzo trimestre dell’anno, con una stima media da parte degli analisti finanziari che era di un calo di 48mila unità. La perdita della Champions league acquisita per tre anni da Mediaset Premium appare quindi non pesare troppo, mentre il tasso di abbandono (Churn) è del 10% contro il 9,8% degli abbonati Sky del Regno Unito e del 9% della Germania. (ANSA, 21 ottobre 2015)