21 ottobre 2015 | 12:51

Il giallo sulla malattia del Papa. L’Osservatore Romano: “Voci infondate, giornalisti irresponsabili”. Mario Calabresi e Ezio Mauro: dopo le opportune verifiche, si ha il dovere di pubblicare

“Il mondo globalizzato di oggi avrebbe bisogno di buoni esempi, di modelli credibili il cui messaggio positivo andrebbe diffuso dai media. Invece – ha detto Papa Francesco all’Udienza Generale – pensiamo ai danni che producono, nella civiltà della comunicazione globale, l’inflazione di promesse non mantenute, in vari campi, e l’indulgenza per l’infedeltà alla parola data e agli impegni presi!”. Papa Francesco, come in altre occasioni, ha parlato del valore dell’informazione oggi all’udienza generale. La sua affermazione potrebbe assumere però una valenza particolare visto il dibattito scatenatosi dopo la notizia – data da Quotidiano Nazionale nelle edizioni di oggi – che Francesco avrebbe un tumore al cervello, non grave – forse benigno – ma che necessiterebbe di interventi chirurgici.

La Santa Sede ha subito smentito: la notizia è “falsa”, ha spiegato il vice direttore della sala stampa, padre Ciro Benedettini. “Totalmente infondata” è come la definisce invece il portavoce del Vaticano padre Lombardi, aggiungendo che la smentita era già stata diffusa nella notte. La diffusione di queste illazioni, secondo il religioso, “è gravemente irresponsabile e non è degna di attenzione. Inoltre – continua – come tutti vedono, il Papa svolge la sua attività in modo assolutamente normale”.

Papa Francesco (foto Olycom)

Papa Francesco (foto Olycom)

Alcuni esponenti del mondo giornalistico hanno commentato la questione. A schierarsi contro le indiscrezioni di Quotidiano Italiano è l’Osservatore Romano. ”Sono infondate le notizie sulla salute del Papa diffuse stanotte, in modo irresponsabile, da giornali italiani”, scrive il giornale in un corsivo intitolato ‘Notizie false’ che ricostruisce la vicenda sulla salute del Papa, che evidentemente non ha nessun tumore e sta bene, sostiene il quotidiano vaticano, come “hanno potuto vedere di persona le migliaia di persone presenti in piazza San Pietro per l’udienza generale e lo ha testimoniato il sostituto della segreteria di Stato, arcivescovo Angelo Becciu, che attraverso il suo account Twitter ha scritto: “Ho incontrato il Papa ieri sera. Sta benissimo e in grande forma! Che e’ ‘sta gazzarra sulla sua salute?”. Secondo l’Osservatore c’e un collegamento tra queste voci e il Sinodo: “il momento scelto – infatti – rivela l’intento manipolatorio del polverone sollevato”.

 

Il direttore del quotidiano La Stampa, Mario Calabresi, ha detto all’agenzia Agi: “Quando si tratta di un personaggio pubblico una notizia di questo tipo bisogna pubblicarla”. E ha poi però spiegato: “Il dibattito di oggi non è sulla violazione o meno della privacy nei confronti di un personaggio pubblico come il Santo Padre, ma sulla reale portata della notizia. Oggi tutti noi ci siamo chiesti se le cose stiano esattamente così: il Papa ha un tumore? Se la diagnosi è di qualche mese fa, cosa e’ successo nel frattempo? Anche perché il Vaticano continua a smentire categoricamente la notizia”.

Mentre Ezio Mauro, direttore di Repubblica, sostiene: “Se il direttore di una testata giornalistica è sicuro della notizia e delle verifiche effettuate, ha il dovere di pubblicarla, così come avviene in tutto il mondo”. Ha però anche precisato: “Quando Ronald Regan nel 1987 fu ricoverato per un problema al naso, tutti i giornali americani anticiparono che il presidente aveva un tumore al naso”.

E Enrico Mentana direttore del tg di La7, ha detto: “Sulle persone di grande notorietà la privacy non esiste, soprattutto quando c’è un interesse preminente per l’opinione pubblica. Io la notizia l’avrei pubblicata. Negli Usa, per esempio, c’è un dovere inverso: per consuetudine – spiega Mentana – i personaggi pubblici devono essere specchiati sulle loro condizioni di salute, soprattutto se sono in procinto di candidarsi a cariche pubbliche. Detto questo, una notizia del genere nelle mani di un giornalista è impensabile che non venga pubblicata, ovviamente dopo una capillare verifica che, ne sono certo, il direttore del Quotidiano Nazionale ha fatto approfonditamente”.

Un commento giunge anche dal Garante della privacy. Il presidente Antonello Soro – interpellato dall’Agi a margine del quinto ‘Privacy day’ organizzato da Federprivacy a Roma – ha detto: “Come cittadino mi auguro di cuore che sia infondata, ma come garante è difficile negare l’interesse pubblico alla notizia”

Un altro mistero riguarda il volo di un elicottero dal Vaticano alla Toscana – o viceversa – per far incontrare Francesco con l’oncologo Takanori Fukushima, un luminare, che collabora con la clinica San Rossore di Pisa, considerato uno dei massimi esperti in materia a livello mondiale. A chi sostiene che il Pontefice avrebbe viaggiato verso la clinica negli ultimi mesi, Benedettini risponde: “Non c’è stato nessun volo dal Vaticano alla Toscana, tranne quello per il sopralluogo logistico in preparazione della visita del Papa a Prato e Firenze il prossimo 10 novembre”. Ma alcune fonti dell’agenzia Agi, vicine a San Rossore, affermano che, nonostante il Papa non si sia mai recato a Pisa, il medico giapponese avrebbe raggiunto la Santa Sede in elicottero a fine gennaio, accompagnato da alcuni medici del suo staff, per visitare Papa Bergoglio direttamente in Vaticano. Lombardi continua a smentire: nessun medico giapponese, né esami celebrali. Nessun volo nemmeno a gennaio.