21 ottobre 2015 | 18:00

Dopo 5 anni previsioni positive per la pubblicità nel 2015, dice il presidente di Upa, Sassoli. E su Auditel: risolto il problema sulla raccolta dei dati riparte il progetto per la sua quotazione in Borsa

Una ripresa lenta, che “pero’ oggettivamente c’è”. Così il presidente di Upa Lorenzo Sassoli de Bianchi ha risposto ai giornalisti che a margine della presentazione del progetto ‘Upa per la cultura’ all’Unicredit Pavilion chiedevano un suo parere in merito all’andamento dell’economia italiana e del settore della pubblicità. “Vedo una situazione economica in lieve ripresa”, ha detto Sassoli. “La pubblicità di solito anticipa l’andamento dell’economia e noi prevediamo un segno positivo per la pubblicità quest’anno, dopo cinque anni di segni negativi. Diciamo quindi un’inversione di tendenza”.

Sassoli de Bianchi (foto Olycom)

Lorenzo Sassoli de Bianchi (foto Olycom)

Inevitabile anche qualche domanda su Auditel, dal progetto di quotazione in Borsa nel 2016, alla legato al rilevamento dei dati di ascolto. “Appena avremo risolto, spero prestissimo, il tema dei dati si ripartirà immediatamente col progetto della Borsa, che diventa ancora piu’ prioritario perche’ dare trasparenza e articolare maggiormente l’Auditel in termini di ricerche è un dovere”.

“E’ un dovere anche rivedere la compagine dell’azionariato”, ha proseguito il presidente dell’associazione che di Auditel controlla il 20%, auspicando che in futuro ci possa essere una rappresentazione “piu’ articolata del mondo dei broadcaster, piu’ rispondente ai tempi di oggi. Potra’ entrare, ad esempio, anche Google. Nel momento in cui si fa una public company i valori sono condivisi per tutti”.

In merito al blocco dei dati Sassoli ha dichiarato: “abbiamo martedì i cda, prima dell’Upa e poi dell’Auditel nel pomeriggio, e speriamo di poter risolvere. Ci stiamo lavorando sopra a testa bassa. Ci siamo dati dieci giorni di tempo. La soluzione – ha chiarito – e’ rimettere l’Auditel nelle condizioni di ridare i dati. Bisogna stare coi piedi per terra, via via che avremo delle certezze sul piano legale sulla protezione dei consumatori, dei panelisti, degli investitori e dei broadcaster noi faremo di tutto perche’ i dati tornino a circolare”.