21 ottobre 2015 | 18:30

Netflix sbarca in Italia e si presenta alle istituzioni, illustrando la sua strategia europea. Il sottosegretario Giacomelli: Internet sta rivoluzionando la tv. E’ bene che anche la Rai si muova in questa direzione

Alla vigilia dello sbarco in Italia, Christopher Libertelli e Janneke Sloetjes, rispettivamente vice president global public policy e director public policy Europe di Netflix hanno incontrato oggi al Mise il sottosegretario con delega alle Comunicazioni Antonello Giacomelli, presentando lo sviluppo dei propri servizi e illustrando la sua strategia in Europa nel medio e lungo termine. “Chi scommette sul nostro paese è benvenuto: confidiamo che Netflix investa nella produzione italiana di film e fiction, come ha già iniziato a fare, e contribuisca a farla conoscere nel mondo. Internet sta già cambiando il sistema televisivo e in pochi anni lo rivoluzionerà: è bene che anche la Rai si attrezzi e si muova in quella direzione, come i nuovi vertici Rai mi sembra stiano facendo”. Così il sottosegretario Giacomelli ha commentato al termine dell’incontro, al quale, riferisce Ansa, hanno partecipato anche il direttore generale cinema del Mibact, Nicola Borrelli, e Ernesto Apa, consulente legale.

Christopher Libertelli, vice president global public policy di Netflix

“Siamo entusiasti di lanciare in Italia domani, 22 ottobre, e non vediamo l’ora di trasmettere serie TV e film sui dispositivi degli utenti italiani”, ha dichiarato Libertelli. “L’arrivo di Netflix segna l’ingresso di un nuovo, importante soggetto nel panorama audiovisivo italiano”, ha commentato Borrelli, sottolineando come ora “l’arena competitiva sarà ora più ricca e non solo gli spettatori, ma anche gli autori, i produttori e i distributori potranno beneficiare dell’azione di un nuovo protagonista”. “Ci attendiamo investimenti importanti nella nostra industria, ha continuato il direttore generale cinema del Mibact, “soprattutto in un’ottica di internazionalizzazione e di rivitalizzazione dell’export della nostra creatività. In questo modo il settore audiovisivo potrà diventare più aperto e dinamico e i diritti di utilizzazione delle opere potranno circolare in quantità e valore più elevati rispetto al passato. Un effetto non secondario dell’arrivo di un sistema di offerta ad alta componente di servizio come quello di Netflix sarà riscontrabile – ci auguriamo – nel significativo contenimento dello sfruttamento illegale di contenuti audiovisivi in rete”.

Nel corso dell’incontro, conclude l’agenzia, si sarebbe parlato anche di Net neutrality, dell’Open Internet Order della Federal Communication Commission e dello sviluppo dei content delivery network in partnership con gli operatori italiani.