Comunicazione

21 ottobre 2015 | 17:37

Salgono a 133 milioni di euro gli investimenti sulle startup in Italia. Crescono anche i ricavi e le assunzioni (INFOGRAFICA)

Gli osservatori ‘Digital Innovation’ del politecnico di Milano e Italia Startup, in collaborazione con Smau, presentano il report dell’Osservatorio Startup Hi-tech. Si tratta di un’iniziativa permanente, giunta alla sua terza edizione, che intende presentare al sistema politico-economico nazionale e ai partner internazionali un quadro generale aggiornato degli investimenti realizzati dai principali attori dell’ecosistema startup nel nostro paese.

Il totale degli investimenti in startup innovative stimato per il 2015 sale a 133 milioni di euro (+11% rispetto al 2014) superando il picco registrato nel 2013 (129 milioni). I ricavi delle startup innovative finanziate crescono del 26% annuo nel 2014 e raggiungono i 184 milioni di euro nel 2014; crescono anche le assunzioni: i dipendenti passano da 1252 a 1565, con un incremento del 25%.

In particolare, i dati raccolti con interviste dirette a tutti i finanziatori mostrano che nel 2014 e 2015 gli investimenti da parte di investitori non istituzionali (Venture Incubator, Family Office, Club Deal e Business Angels) sono in chiaro trend di crescita, +32%, passando da 57 a 75 milioni di euro. Gli investimenti dei soggetti istituzionali, invece, stanno subendo un trend decrescente pari a -8%. Il 2014 e il 2015 possono essere considerati un periodo di transizione per gli investitori istituzionali, visto che nel 2013 alcuni fondi hanno terminato il loro ciclo di vita; tuttavia, nuovi accordi sono in fase di chiusura e stanno raccogliendo capitali per investimenti futuri. È quindi attesa una ‘rinascita’ degli investimenti da parte di fondi istituzionali nel breve-medio termine.

“Gli investitori non istituzionali in Italia stanno rivestendo un ruolo sempre più preponderante”, afferma Antonio Ghezzi, direttore dell’osservatorio Startup Hi-tech del Politecnico di Milano. “Contribuiscono, infatti, a far registrare un nuovo picco al totale degli investimenti in Italia, che raggiungono così quota 133 milioni di euro e superando il picco del 2013 pari a 129 milioni di euro. Tuttavia, la dimensione relativa degli investimenti italiani è ancora limitata quando comparata a quella di altri paesi europei, e il distacco si sta espandendo come previsto: nel 2014, gli investimenti interni in incubatori aziendali in Germania e Francia sono stati circa dieci volte superiori al valore di quelli riservati alle startup in Italia, mentre in Spagna sono stati circa il doppio”.

“Gli investimenti in Italia non sono ancora in linea con il Pil e con la dimensione della nostra economia nello scenario globale. Se il dato francese è in linea con lo sviluppo dell’economia del Paese, colpisce il dato spagnolo, che riporta investimenti doppi rispetto a quelli italiani pur nel contesto di un’economia non basata sull’innovazione ma su altri settori merceologici” afferma Marco Bicocchi Pichi, Presidente Italia Startup. “Riteniamo fondamentale che il Governo agisca sugli incentivi fiscali per l’ingresso dei privati, cogliendo la dinamica positiva mostrata dai dati di quest’anno. Pur apprezzando le misure introdotte nel passato, queste non sono ancora sufficienti a dare la spinta necessaria. Oltre a incentivare gli investimenti nei macchinari è importante defiscalizzare anche l’investimento e l’acquisizione di startup”.

Rispetto al 2013, le startup del settore Ict hanno mantenuto, nel 2014, il primato delle startup più finanziate: hanno ricevuto il 74% dei fondi, in linea con il 75% del 2013; quelle del settore Life Science passano dall’11 al 17% e scavalcano le startup Cleantech ed Energy che scendono dal 10% al 6% dei fondi disponibili.