Televisione

23 ottobre 2015 | 18:30

Ci sono le basi per collaborare con Google, dice il presidente di Mediaset, Confalonieri. E su Auditel aggiunge: da 30 anni è una garanzia per chi investe. Chi vuole distruggerlo si fa male da solo

(ANSA) Tra Mediaset e Google “è finita con una transazione la fase del contenzioso“. Lo conferma il presidente dei Mediaset Fedele Confalonieri secondo il quale “ci sono le basi per una possibile fase di collaborazione”. Dopo aver chiarito di non poter dire di più in quanto “abbiamo una clausola di no-disclosure agreement”, Confalonieri ha aggiunto che Google “rimane sempre un concorrente” in quanto si tratta di un “over the top”, ossia un produttore di contenuti video su internet. (ANSA, 23 ottobre 2015)

Fedele Confalonieri (foto Olycom)

Netflix: Confalonieri, stupido sottovalutare avversario

(ANSA) “Sottovalutare l’avversario è stupido”. E’ quanto afferma il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri all’indomani dello sbarco della internet tv Netflix in Italia. Secondo Confalonieri, “il panorama è cambiato” e quindi bisogna prenderne atto. (ANSA, 23 ottobre 2015)

Auditel: Confalonieri, quotare società non è necessario

(ANSA) Secondo il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri non è necessario quotare in Borsa Auditel così come proposto da Lorenzo Sassoli De Bianchi di Upa. E’ quanto ha detto a margine della presentazione di ‘Aperitivo Concerto’ a Milano. “Non vedo la necessità di quotarla”, ha detto rispondendo a una domanda. (ANSA, 23 ottobre 2015)

Auditel: Confalonieri, chi lo scassa fa male a se stesso. Dopo trent’anni è strumento perfetto

(ANSA) “C’è qualcuno che lo vuole scassare, ma ha garantito per trent’anni anni il mercato perché dà certezze a chi investe”. Lo ha detto il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri commentando la sospensione per due settimane del servizio. “Mi auguro – ha aggiunto – che si risolva questo incidente banale perché se qualcuno vuole distruggerlo si fa male da solo”. “Io c’ero trent’anni fa – ha concluso – mi ricordo il caos che c’era tra gli investitori, oggi è lo strumento perfetto, in tutto il mondo si fa così”. (ANSA, 23 ottobre 2015)