23 ottobre 2015 | 15:36

Il vice presidente di Mondadori Libri, Ferrari: nessun gruppo straniero ha cercato di comprare Rcs Libri. Noi crediamo nel mercato italiano

“Non abbiamo arraffato nulla, abbiamo comprato Rcs libri perché era in vendita. Vorremmo non essere trattati come i cocchi di mamma ma neppure come Pietro Gambadilegno”. Lo ha detto Gian Arturo Ferrari, vicepresidente Mondadori Libri Spa, oggi al convegno organizzato alla Biblioteca del Senato dedicato a ‘Il libro e il mercato editoriale: nuove forme e nuove strategie’. Lo riferisce l’agenzia Ansa.

“Nessun gruppo straniero ha cercato di comprare il gruppo Rizzoli, neppure i tedeschi che sono in espansione. Alcuni hanno deciso di investire, altri no. Noi lo abbiamo fatto perché crediamo nei libri, nel mercato italiano e nell’editoria. Il problema principale del mercato del libro in Italia è il fatto che è piccolo, vale poco più di 1 miliardo di euro, non le concentrazioni”, ha sottolineato Ferrari.

Gian Arturo Ferrari, vicepresidente Mondadori Libri (foto Olycom)

Le case editrici presenti e future “manterranno la loro identità”, ha continuato il vicepresidente di Mondadori Libri Spa citando gli esempi di Einaudi “enormemente più forte di quando la abbiamo presa”, e di Guanda, che non ha perso “la sua identità dentro al Gruppo Gems”. “Abbiamo comprato – ha concluso Ferrari – perché era l’unico modo per recuperare risorse da investire nei libri, diminuendo tutti gli altri costi, come quelli amministrativi, che si possono ridurre”.