26 ottobre 2015 | 8:57

Vice Media vuole sbarcare in televisione. Il fondatore e ad, Shane Smith, annuncia il lancio di un network in Usa ed Europa. “Possiamo fare cose incredibili”

(Repubblica)  Vice si prepara a conquistare anche il settore televisivo. L’amministratore delegato e fondatore, Shane Smith, ha annunciato in una intervista a Cnbc che il gruppo l’anno prossimo lancerà un network televisivo negli Stati Uniti e in una decina di paesi dell’Europa.

Shane Smith

Shane Smith

Smith tuttavia non ha detto quali saranno gli investitori e i partner che si uniranno a Cice nell’impresa negli Stati Uniti. In Europa invece vice dovrebbe acquistare alcuni canali e stringere degli accordi con altri. Non è stato specificato che ruolo possa giocare nella partita A&E Networks, società in joint venture tra Disney e Hearst e azionista di minoranza di Vice, che secondo quanto filtrato dalla stampa anglosassone nei mesi passati avrebbe potuto concedere spazi propri alla nuova programmazione.

“Ha senso lanciare un network ovunque [...], Stiamo facendo tv in Canada, in Europa, in Sudamerica. Vogliamo essere in grado di portare avanti il nostro marchio e dire che possiamo fare tv, possiamo fare mobile, possiamo fare cose incredibili, possiamo fare qualunque cosa”, ha detto Smith a Cnbc. L’amministratore delegato del gruppo media canadese ha infine ricordato che si trova in un ottima posizione per entrare nella tv perché anche se i costi dei network sono diminuiti, il 75% dei ricavi arrivano ancora dalla televisione. “Puoi fare denaro con la tv e metterlo nel mobile, è francamente molto più difficile fare soldi con il mobile”, ha concluso.

Smith infine ha rivelato alcuni dati finanziari del gruppo sostenendo che i ricavi e gli utili del gruppo raddoppiano ogni anno con i primi che nel 2015 si sono avvicinati al miliardo di dollari e dovrebbero raddoppiare nei prossimi anni. Smith infine ha detto cheVice
sta discutendo di una possibile acquisizione con “chiunque” a una valutazione di 5 miliardi di dollari. Dal 2013, diversi investitori si sono fatti avanti: la 20th century Fox possiede il 5% del gruppo (preso per 70 milioni di dollari), poi A&E è entrata al 10% per 250 milioni.