26 ottobre 2015 | 11:21

Bookcity Milano tira le somme della quarta edizione e conta 150mila visitatori. Marchetti: per il futuro immaginiamo una rete con altri festival che porti la lettura nelle scuole

Cala il sipario su Bookcity Milano 2015. Alla sua quarta edizione la manifestazione dedicata agli amanti della lettura più conosciuta di Milano ha registrato una partecipazione di pubblico che gli organizzatori quantificano in 150mila persone.
Il Castello Sforzesco anche quest’anno è stato il cuore pulsante di Bookcity. Ma la girandola di eventi, incontri e spettacoli si è dipanata per tutta la città: dal Mudec – Museo delle Culture – all’Accademia delle Belle Arti di Brera. Dalla Fabbrica del Vapore alla Sinagoga centrale.

Filippo Del Corno (foto Olycom)

Filippo Del Corno (foto Olycom)

“Con questa quarta edizione BookCity si conferma un capitale prezioso per Milano e per la sua voglia sempre accesa di conoscere, informarsi, capire – ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Filippo Del Corno – una ricchezza che ne ha prodotte molte altre: l’iniezione di fiducia per tutta la filiera del libro; l’entusiasmo dei partecipanti che ha dato nuovi impulsi alla voglia di leggere e di scrivere”.

Un importante traguardo è stato, poi, raggiunto con la sottoscrizione del ‘Patto di Milano per la Lettura’, siglato da tutti gli attori della filiera, istituzionali e non, per promuovere la lettura in tutte le sue forme.

“Quattro anni fa, quando questa avventura è cominciata – dice al Corriere delle Sera Luca Formenton, presidente del Comitato promotore – abbiamo gettato i semi che hanno continuato a crescere stimolando la vivacità culturale della città. Milano sembra essere tornata ad essere un laboratorio come lo era negli anni ’60-’70″. Nei quttro anni – dalla sua nascita fino ad oggi – Bookcity ha fatto conoscere alla città e potenziato gradualmente il suo ruolo di collante tra le diverse anime della filiera del libro.

Luca Formenton (foto Olycom)

Nel comunicato diffuso dagli organizzatori si leggono alcuni numeri interessanti: 800 eventi, 1.700 ospiti, 27mila studenti coinvolti e 79.634 sessioni sul sito www.bookcitymilano.it solo nell’ultima settimana.
Inutile sarebbe fare il conto dei tweet e dei post che – fedeli all’hashtag #BCM2015 – hanno spopolato sui vari social network. Oltre ad essere stati una cassa di risonanza per opinioni, foto degli ospiti e citazioni, i social hanno reso il servizio di informare le persone sugli eventi, sui luoghi e gli orari dei numerosi incontri di questo lungo weekend culturale.

Il comitato promotore di Bookcity Milano è composto da quatro fondazioni: Corriere della Sera, Giangiacomo Feltrinelli, Umberto e Elisabetta Mauri, Arnoldo e Alberto Mondadori. E’ poi diventato un’associazione a tutti gli effetti il cui presidente – in carica per tre anni – è Piergaetano Marchetti.

Comitato promotore di Bookcity Milano

Per il futuro Piergaetano Marchetti, Presidente di Bookcity Milano pensa ad un progetto ancor più lungimirante: una rete con altri festival e rassegne che porti la lettura nelle scuole. Ci sono stati già dei contatti e i nomi che trapelano sono il Festival della mente di Sarzana, Dialoghi sull’uomo di Pistoia, Pordenonelegge, èStoria di Gorizia.